Lo Yoga: scienza del corpo e della mente

yoga in spiaggia foto eleonora redazione@mediterranews.orgLo Yoga ha origini antichissime, anche se non ben precisabili e che si perdono nella notte dei tempi; e, come per tutte le cose incerte, anche intorno allo Yoga, sopravvivono numerose leggende.

La più nota ha per interpreti il dio Shiva, la sua amata sposa, la dea Parvati ed un pesce, Matsya.

Si racconta che Shiva insegnasse a Parvati, in una caverna vicino alla quale venivano a morire le onde dell’immenso oceano Indiano, lo Hatha-Yoga, cioè la scienza delle misteriose tecniche, le asanas o posizioni magiche, delle quali egli stesso era il creatore: pratiche riservate, allora, esclusivamente agli dei indiani.

Accadde che un pesce, affascinato dalla magnetica e musicale voce del dio, osservasse questi strani esercizi. Il pesce, ascoltando questi insegnamenti, subì una radicale metamorfosi che lo trasformò in essere umano. Da allora, Matsyendra, in sanscrito “pesce fatto uomo” o anche “signore dei pesci”, tramandò in gran segreto le tecniche apprese dal dio, in seguito tramandate, per intere generazioni, da maestro (guru) a discepolo (chela).

Questa leggenda ci suggerisce quali  e quante trasformazioni l’uomo può attivamente produrre su di sé grazie alle tecniche dello Yoga, con la pratica costante infatti, egli può giungere a realizzare appieno le proprie potenzialità umane.

Non è facile come abbiamo detto, precisare le origini dello Yoga, ma gli studiosi, in base anche alle ricerche archeologiche, tendono a farlo risalire a circa 6000 anni dall’era attuale. Questa disciplina si sviluppò metodicamente in India, e in questo paese ricevette il nome che ebbe poi la diffusione universale. Troviamo parecchi elementi dello Yoga  già nella letteratura vedica e, con lo scorrere dei secoli, dallo Yoga originale, si sono sviluppati diversi sistemi: Raja-Yoga, Jnana-Yoga, Bhakti-Yoga, Tantra-Yoga, Hata-Yoga, Kundalini-Yogaed altri, ciascuno adatto ai diversi tipi di personalità e di inclinazioni di ogni individuo, ma che hanno la stessa funzione e lo stesso scopo. Ogni sistema è sia psichico che fisico a un tempo, in quanto tende all’armonia e all’equilibrio tra corpo e mente e persegue la stessa meta, come fiumi al mare.

Yoga, disciplina mistica e non solo; forse proprio per questo si è tenuto al passo con i tempie si è modificata e aggiornata attraverso i secoli.

Al giorno d’oggi, a parte l’aspetto puramente mistico che lo yoga ha in sé, il suo valore viene generalmente riconosciuto per gli effetti preventivi e curativi della nostra salute. Nel suo concetto di unione (parola che ben traduce il termine yoga), questa disciplina ha mantenuto integri i suoi caratteri primordiali: con la pratica dello yoga si punta ad unire la mente, il corpo e il respiro per raggiungere un livello di consapevolezza che ci avvicini alla felicità più totale. L’approccio integrale del controllo mente- fisico conduce infine al benessere del corpo e alla felicità dell’anima con il raggiungimento della pace e della tranquillità interiore.

Lo Hata-yoga, lo Yoga delle posizioni, lo Yoga della salute, è oggi il sistema Yoga universalmente più conosciuto e più diffuso.

I nomi delle varie asana (posture del corpo) sono molto significativi e sono presi in prestito dalla natura e dai suoi regni: vegetale, animale e minerale. Così abbiamo: Virikshasana, posizione dell’albero, Padmasana, del loto, Vajrasana, del diamante. Ci sono le posizioni degli insetti, Shalabhasana, la locusta, o di animali acquatici e anfibi: Kurmasana della tartaruga. Altre portano il nome di uccelli: Mayurasana, posizione del pavone, e ancora asana  che sono evocative di eroi e personaggi illustri della mitologia indiana; infine, alcune portano il nome di alcune divinità indù.

Occorrerebbe un’ampia trattazione per elencarne i benefici effetti, ci limiteremo solo ad alcuni.

Ci sono speciali asana, che, abbinate al pranayama (la respirazione consapevole), migliorano la circolazione sanguinea nel cervello e nel sistema nervoso, aumentano i poteri intellettuali (concentrazione, memoria, intuizione) e la resistenza dell’attività mentale; altre posture determinano un profondo rilassamento muscolare, aiutano a superare ansia, ed emozioni dannose.

Poiché, nella vita quotidiana, il corpo e la mente sono costantemente sotto pressione, la loro efficienza finisce per diminuire ed il nostro corpo, come la nostra mente, risultano tesi e sotto pressione. Proprio in questo ci vengono a soccorso le tecniche yogiche di rilassamento; impareremo a ricaricarci di tutte le energie necessarie per il giorno successivo o per un particolare momento in cui richiediamo di tutta la nostra lucidità mentale.

Le posture yoga aiutano a ringiovanire, ad aumentare o diminuire il peso corporeo, a controllare allergie, cefalee, sbalzi di pressione, insonnia e depressione. Alcune asana sono semplici da eseguire e si rivelano subito molto efficaci.

Tutti gli esercizi sono focalizzati sulla colonna vertebrale, sulla sua flessibilità, sulla sua forza, poichè essa è la dimora del sistema nervoso, ed, inoltre, esercitano la loro funzione sugli organi interni e sul sistema endocrino.

Questa disciplina può essere praticata da tutti, indipendentemente dall’età, dal sesso e dalle specifiche condizioni fisiche, e può essere adattata alle necessità personali di ciascuno.

yoga in spiaggia foto eleonora redazione@mediterranews.orgIniziamo dunque a praticare!.

Scegliamo un ambiente tranquillo, ventilato, possibilmente all’aperto. Il tempo ideale per la pratica delo Hata-yoga è il mattino, prima della colazione, quando la mente e in pace e fresca.

Non rimandate! Seguite scrupolosamente le indicazioni dei manuali, o,se non ve la sentite di cominciare da soli, rivolgetevi ad un maestro specializzato e ricordate, non c’è bisogno di eseguire tutte le asana, tre o quattro ogni giorno, e sarà perfetto: deve essere un piacere, non una punizione, poiché il momento della giornata in cui assumerete queste posizioni, questo momento, appartiene solo a voi.

Lo Yoga insegna, fra le mille cose, che la forza non serve a niente, la sua essenza è agilità e senso profondo degli equilibri. E’ intelligenza.

 

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