Presentazione del Drappellone del Palio di Siena del 2 luglio

Il Drappellone del palio di Siena è l’oggetto del desiderio, lì dove s’incardinano le speranze delle diciassette anime di Siena. Lo circonda una sensazione di curiosità e apprensione che lascia trasparire un velato invito al rispetto. Verrà presentato domani sabato 25 giugno, ore 19, presso il Cortile del Podestà il Drappellone per il Palio di Siena del 2 Luglio 2011.

E c’è di più.

Come ormai è consuetudine verranno esposti il Masgalano, riconoscimento all’eleganza dimostrata nei Cortei storici, e il Premio al miglior tamburino.

Dopo l’introduzione del neo-sindaco Franco Ceccuzzi, Mauro Civai, direttore del Museo Civico, descriverà il dipinto di Tullio Pericoli. Il Masgalano per la miglior comparsa dei Palii 2011, offerto dall’Associazione “La Diana” e realizzato da Pier Luigi Olla, verrà presentato da Marco Ciampolini. Sarà infine, a cura di  Francesco Boschi, presidente del  Comitato Amici del Palio, la premessa al Premio tamburino del Palio di Luglio, realizzato da Antonio Benocci.

A poche ore dall’inizio della cerimonia resta un’ultima questione, che tuttavia è cruciale sul piano logistico: l’accessibilità.

“Stiamo cercando di capire – dichiara il sindaco Franco Ceccuzzi – come rendere maggiormente accessibile la presentazione del Drappellone in modo che possa partecipare direttamente il maggior numero di senesi. Il Palio è una festa di popolo ed è giusto che siano i senesi i veri protagonisti di ogni momento della Festa, compresa la presentazione che, in qualche modo, segna l’inizio dei giorni di Palio”.

Quanto agli spazi riservati il Sindaco aggiunge: “Abbiamo diminuito, sebbene di poco, lo spazio riservato alle autorità e agli ospiti, riducendo il numero delle sedie e il settore transennato, in modo da ampliare quello per i senesi e i contradaioli che affollano ogni anno il Cortile del Podestà. Non escludiamo nel futuro prossimo di proseguire lungo questo percorso, seguendo quelli che sono la cultura, i valori e la tradizione della storia del Palio, ma mettendo sempre al centro Siena e i senesi”.

Intanto però anche se stipata un’intera città è già pronta a propiziare quello che per alcuni è solo un panno di stoffa.

Iacopo Bernardini

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