Calabria: allarme criminalità, disagio sociale e faide

Calabria: allarme criminalità, disagio sociale e faide. Calabria, allarme criminalità e disagio sociale, in pochi giorni tre omicidi, 1 a Lamezia Terme, 1 a  Rosarno ed infine uno Gioia Tauro. Tutti gli omicidi in pochi giorni e tutte le vittime giovanissime, inoltre gli esperti iniziano persino a parlare del probabile rischio di faide.  Il rischio della riapertura delle faide familiari lo dimostra l’omicidio di  Vincenzo Priolo, 29 anni, cognato di Mommino Piromalli, infatti oltre i cognomi noti un pò a tutti le modalità di azione sono in vero e proprio stile mafioso, il giovane viene  freddato a Gioia Tauro sulla statale 111, e poi la morte del 19enne Francesco Torcasio  ucciso da quattordici colpi esplosi da una pistola poi abbandonata nell’abitacolo dove è spirata la vittima, in via Misiani.In questo ultimo omicidio, quasi ad apporre la firma, l’arma viene lasciata nei paraggi, leggiamo in alcuni articoli online che la stessa “firma” veniva usata nella guerra di mafia in atto tra le ‘ndrine 10 anni fa, infatti tutti i morti ammazzati della famiglia Torcasio giacevano insieme all’arma usata per uccidere.  E poi sempre nel reggino si registrano nuovi tentativi di estorsione, pizzo, bombe e minacce, la paura diventa tanta e sempre più massiccia. Le cronache tornato a raccontare di una Calabria ferita nel cuore dalla crisi economica e dal disagio sociale che inesorabilmente marca e segna il territorio. Anche se la cittadinanza inizia comunque a dimostrare la necessità di cambiamento.

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