Progetto Cicogna, l’importanza di tutelare le madri migranti

Progetto Cicogna, l'importanza di tutelare le madri migrantiC’è chi si occupa di donne migranti e così nasce un importante progetto dal nome curioso: progetto Cicogna.La Questura di Milano, le Asl delle Province di Milano e Monza e Brianza, coordinate dalla Direzione Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarieta’ sociale della Regione Lombardia, provano ad arrivare alle donne migranti anche senza permesso di soggiorno perchè le donne  incinta devono essere messe  al corrente dei loro diritti ed aiutarle a concretizzarli. Si chiama ‘Progetto Cicogna’ e si basa su una collaborazione che consentira’ agli uffici sanitari che acertano la gravidanza della staniera, l’accesso ad un’agenda elettronica per la fissazione di un appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione. Le donne in stato di gravidanza, infatti, non solo hanno diritto all’assistenza medica, ma non possono essere espulse fino ai sei mesi successivi alla nascita del bambino; stesso sospensione e’ valida anche per il marito convinvente ma, il Dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Milano, Giuseppe De Angelis, ha fatto notare come “la non conoscenza di queste norme conduce spesso ad un esito tragico, come l’interruzione della gravidanza o l’abbandono del bambino”. Secondo quanto riportato dal Dirigenti della Struttura Interventi per l’inclusione sociale della Direzione Famiglia della Regione Lombardia, Enrico Boyer, la percentuale di donne straniere irregolari che vanno incontro ad un’interruzione di gravidanza e’ pari all’89%, contro il 29,3% delle regolari. Per questo, allora, si cerca di intercettare il bisogno snellendo le procedure: il progetto, operativo dal 18 luglio, si basa sulla creazione di una pagina web (www.progettocicogna.it): qui, oltre ad una parte informativa multilingue (inglese, francese, spagnolo, arabo e cinese), e’ prevista un’area ‘riservata’ a cui accedera’ esclusivamente il personale sanitario che certifica lo stato di gravidanza della donna straniera senza regolare permesso di soggiorno.
Attrvaerso l’agenda elettronica, i medici ed il personale dei consultori potranno prenotare l’appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Milano, tenendo conto delle esigenze della gestante. Alla donna verranno consegnati una lettera di conferma della prenotazione e l’elenco dei documenti da produrre per ottenere il temporaneo permesso di soggiorno per cure mediche.(ADNK)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *