In Sardegna un Halloween particolarmente antico. Tra credenze e tradizioni il mito di Maria Puntaoru

mariapunta oruL’Autunno è inoltrato, ottobre lentamente sta finendo ed ecco che arriva Halloween, il famoso Halloween’s time è alle porte! Ma è poi così vero che noi, abbiamo bisogno di un mito celtico per fine ottobre?

Ebbene osservando le tradizioni popolari di terra di Sardegna sembra proprio di no! Se Halloween è la festa dei morti più famosa al mondo in questo nostro angolo di Mediterraneo c’è una tradizione antica, ancora ben radicata, anche se oggi, tra publicità,  tv,  grandi magazzini e rete, si tende a parlare esclusivamente di Halloween dimenticando invece alcune usanze isolane  is Animeddas e is panixeddas , Su ‘ene ‘e sas ànimas o su Mortu Mortu, su Prugadoriu. In genere, si tratta di  bambini che vestiti da fantasmi vanno a chiedere, di porta in porta, qualche dono per le “piccole anime”.

Altra tradizione che ancora si conserva pare essere quella di lasciare la tavola imbandita tra il 31 ottobre ed il 1 novembre. Particolarmente curiosa poi è una usanza che si scopre in alcuni paesi del Campidano: Maria Puntaoru, ovvero Maria Spiedo.
Maria Puntaoru muove i suoi primi passi all’inizio del 900, quando la sera del primo novembre, vigilia del giorno dei morti, in tutti i paesi si cucinava la pasta per tutti i poveri, in genere il più povero del paese era il primo ad essere servito.  Dopo la cena, il sacrestano della parrocchia si vestivadi bianco e prendeva con sè una campanella e uno spiedo, di quelli per arrostire nei giorni di festa. Diventava la famigerata Maria Puntaoru.

Ma chi è Maria Puntaoru? La leggenda racconta che Maria fosse una donna molto brutta ed affamata, tanto affamata che è morta sognando spaghetti. Maria Pontaoru, ovvero il sacrestano girava casa per casa e tutti offrivano la pasta, e, chi si rifiutava, veniva ovviamente in senso figurato, punto con lo spiedo, allo stomaco. Il due di novembre poi, tutto il paese offriva spaghetti e lecornie al sacrestano, al prete, alla perpetua e ai campanari.

Oggi della tradizione poco è rimasto, certo Maria Puntaoru non va in giro con lo spiedo, ma la sera del primo novembre in molte case si lascia ancora un piatto di pasta, non si sa mai che tra dolcetti, scherzetti, zucche ed altro non arrivi pure zia Maria!

 

6 comments

  1. Pingback: E se Halloween avesse invece origini sarde? | Mediterranews

  2. Pingback: Riti e tradizioni tra Ognissanti, Tutti i morti in Italia. Niente da invidiare ad Halloween | Mediterranews

    • redazioneNo Gravatar

      Salve Luca,
      la storia di Maria Puntaoru in versioni come la nostra o in altre le puoi ben raccogliere ascoltando anziani e non anziani nei paesi del Campidano dove la leggenda di zia Maria viene raccontata ancora…
      Il nostro è semplicemente il riassunto di una storia raccontataci.
      Cordialmente

  3. Pingback: Atuttafesta » Blog Archive » Halloween: una festa a tutto colore

  4. Pingback: HALLOWEEN IN SARDEGNA: un viaggio tra passato e presente alla scoperta di antice usanze e credenze. | Jana Antica | Studi e Riflessioni di un'Avverbadora |

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *