Sclerosi Multipla: da Napoli un interessante studio sul ruolo vascolare

E’ stato pubblicato sul sito della prestigiosa rivista medica “Radiology” un interessante studio intitolato “Sclerosi Multipla: tempo di circolazione cerebrale” da parte di un team del C.N.R. e dell’Università “Federico II°” di Napoli.

Lo scopo dello studio, coordinato dal Dr. Marcello Mancini, era quello di valutare i tempi circolazione cerebrale (CCT) nei pazienti con sclerosi multipla (SM) e nei soggetti di controllo, utilizzando l’ecografia con mezzo di contrasto per stabilire se le anomalie vascolari possano essere rilevate in questa malattia.

Un centinaio di tre pazienti con SM e 42 soggetti di controllo sono stati sottoposti a ultrasonografia ecocolordoppler venosa extracranica e transcranica e ad ecografia con mezzo di contrasto. Il CCT è stato definito come la differenza di tempo di arrivo del mezzo di contrasto ecografico tra l’arteria carotidea e la vena giugulare interna. La presenza di insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) è stata definita secondo i criteri pubblicati in precedenza per le tecniche ecografiche extracraniche e transcraniche. Sono state utilizzate statistiche non parametriche, tra cui il test di Mann-Whitney e l’analisi della varianza di Kruskal-Wallis, per confrontare i parametri ecografici di intensificazione del contrasto tra i gruppi.


Al termine dello studio, secondo gli autori, i risultati ottenuti suggeriscono che l’ecografia con mezzo di contrasto con valutazione del CCT possa avere un ruolo nella valutazione del flusso venoso cerebrale nei pazienti con sclerosi multipla e che una compromissione vascolare possa essere associata con la SM. Il risultato di un CCT prolungato mediante l’ecografia con mezzo di contrasto non deriva da un’insufficienza del deflusso. Sono necessari ulteriori studi per verificare queste osservazioni e di chiarire se CCT e CCSVI abbiano una rilevanza fisiologica e clinica nella sclerosi multipla.

Fonte: http://radiology.rsna.org/content/262/3/947.abstract


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