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Emergenza rifiuti I sindaci chiamino a responsabilità se stessi e la Regione Calabria

Con i sindaci e le istituzioni vogliamo stringere una forte alleanza per contrastare la grave crisi e per difendere il lavoro, il reddito delle famiglie ; favorire una rapida ripresa intorno ad un modello di sviluppo che rispetta e valorizza ambiente e territorio.Un vincolo sociale forte tra lavoro e municipi.
Purtroppo da un po’ avvertiamo una grande difficolta’ nel rafforzare l’unita’. Quanto poi e’ accaduto ieri al termovalorizzatore e’ paradossale perche non e’ accettabile e per molti versi puo’ apparire “medioevale” scaricare sui lavoratori responsabilita’ del sistema o addirittura responsabilita’ proprie.
Nessuno puo’ far finta di non sapere che il default di pianambiente e del sistema di raccolta oltre che al mancata differenziazione e riuso dei rifiuti dipende dalla Regione Calabria, il commissariamento , deriva dal mancato pagamento del servizio da parte di molti comuni. Se la societa’ mista avesse incassato il dovuto oggi sarebbe non solo in attivo garantendo salari e puntuale conferimento per il termovalirrazzatore e per la differenziata spinta ma sopratutto avrebbe migliorato la sicurezza sul lavoro e la qualita’ dei servizi ai cittadini.
E’ percio’ socialmente e politicamente riprovevole che ieri alcuni sindaci incapaci forse di ottenere un confronto con chi gestisce il termovalorizzatore o peggio ancora supini e silenziosi rispetto al disastro che sta determinando la gestione di Scopelliti abbiano  scaricato e fatto pressione sui lavoratori di contrada Cicerna. Un incontro per convincere di cosa le maestranze che solo dopo le rassicurazioni del commissario hanno ripreso a lavorare con serieta’ e responsabilita’ ? I lavoratori non potevano che dire che lavorano con pesanti ritardi nei pagamenti e solo per senso di responsabilita’ civile , quella che manca a volte a comuni e regione. Dire pure che se a loro pagano gli straordinari li fanno perche’ servono al loro bilancio familiare per pagare le bollette o la rata per far studiare i figli. Non si capisce poi se la “furbizia” di qulache sindaco che pur essendo prima contro ogni forma di incenerimento poi non solo si contratta una priorita’ per scaricare prima degli altri . Singolare coerenza poltica ambientale  che poi si rafforza nella riscossione dei royalty .
Oggi, per la gravita’ di quanto potrebbe accadere con il collasso del sistema servono grandi alleanze far tutti e i sindaci devono con determinazione rivolgere il confronto puntare in dito versi chi ha le vere responsabilita’ cioe’ regione e societa’ di gestione. I sindaci senza se e senza ma devono poi aderire al consorzio pubblico come più’ volte auspicato da sua eccellenza il prefetto a garanbzia di maggiori risparmi con un economia vera di scala e per sottrarre il mondo dei rifiuti dalle grinfie delle tante societa’ di raccolta più’ volte senza trasparenza sotto processo per infiltrazioni mafiose. Alcuni sindaci , pure questo ci indigna, scaricando sui lavoratori ci fanno temere in un a fase cosi’ complicata finiscono con l’ essere il ventre molle di ogni guaio . Questo per il rispetto che abbiamo delle istituzioni non lo permetteremo mai .
Antonino Maria Calogero  segretario Cgil Piana di Gioia Tauro

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