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Home » News » Alessandria della Rocca, operazione Alisciannira: 4 fermi per l’omicidio Chillura

Fermi per Giuseppe Comparetto, Gaetano Sedita,  Domenico Ligammari, e Pietro Perzia, 67 anni.

Era il 2005 quando ad Alessandria della Rocca nel cimitero sito in contrada veniva ucciso Pietro Chillura, lavoratore socialmente utile, custode del locale campo santo.

Le indagini si sono concluse con 4 arresti.

All’inchiesta avrebbe collaboratoanche il collaboratore di giustizia Pasquale Salemi, grande conoscitore della realtà di Alessandria della Rocca dove era stato a soggiorno obbligato per circa 14 mesi, dal 1991 al 1993.

Grazie al soggiorno nel piccolo centro agrigentino il Salemi avrebbe potuto entrare in contatto con alcuni locali affiliati a cosa nostra. Salemi  avrebbe  riferito che, durante il suo soggiorno ad Alessandria della Rocca, Chillura, anche se continuava a percepire i proventi delle attività estorsive, era stato “posato” dagli altri componenti di Cosa Nostra per dei problemi di salute che lo avevano portato ad allontanarsi dal resto degli altri.



          


Stamane all’alba i militari dell’Arma della Compagnia di Cammarata, hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di 3 persone ritenute responsabili di associazione di tipo mafioso. Una quarta persona  è al momento irragiungibile. In manette  per il caso Chillura sono finiti Giuseppe Comparetto, 86 anni, Gaetano Sedita, 70 anni, e Domenico Ligammari, 76 anni. La persona risultata irreperibile e destinataria del provvedimento di custodia è  è Pietro Perzia, 67 anni.

Per Comparetto e Sedita sono stati disposti gli arresti domiciliari anche per via dell’avanzata età. Intanto però nell’operazione  “Alisciannira”  risultano indagate anche altre 4 persone.

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