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Sclerosi Multipla: dalla Polonia ancora una conferma per il Metodo Zamboni

Sclerosi Multipla: dalla Polonia ancora una conferma per il Metodo ZamboniE’ stato pubblicato sul numero di febbraio della rivista scientifica Phlebology della prestigiosa Royal Society of Medicine uno studio intitolato “Valutazione ecodoppler del collo per la diagnosi di insufficienza venosa cronica cerebro spinale in pazienti con sclerosi multipla“.

Secondo alcuni ricercatori polacchi dell’Università della Slesia di Katowice recenti studi clinici hanno suggerito una relazione tra la sclerosi multipla (SM) e la presenza di alterazioni patologiche delle vene giugulari, vertebrali ed azygos, che si traducono in un deflusso del sangue anormale dal cervello e dal midollo spinale. Assieme, questi cambiamenti patologici sono stati definiti insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI). Lo scopo dello studio è stato quello di valutare l’utilità dell’ecodoppler nella valutazione dei disturbi del deflusso venoso del sistema nervoso centrale in pazienti affetti da SM.


Sono stati esaminati 181 pazienti con SM, diagnosticata sulla base dei criteri di McDonald, e 50 controlli volontari sani. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad ecodoppler delle vene giugulari interne (IJV) e delle vene vertebrali (VV). E’ stata valutata la presenza di disturbi di deflusso e di anomalie morfologiche.

Sono stati diagnosticati cambiamenti patologici nelle vene giugulari extracraniche in 148 dei 181 pazienti con SM (82%) e in 7 dei 50 volontari del gruppo di controllo (14%). Sono state trovate le seguenti anomalie nel gruppo SM: presenza di un reflusso nelle IJVs e/o VVS (54%), restringimento (54%), blocco completo del flusso attraverso la IJV (10%) ed un controllo posturale anormale della via di deflusso cerebrale (25%). Queste particolari patologie avevano significatività statistica nel gruppo SM rispetto al gruppo di controllo. Lo studio ha anche scoperto una correlazione tra la presenza di un flusso invertito nei pazienti in posizione seduta e una SM cronico progressiva (p = 0.0033).

Al termine dello studio, secondo gli autori, gli esami effettuati indicano una possibile connessione tra sclerosi multipla e CCSVI. L’esame ecodoppler, ampiamente accessibile e altamente sensibile e specifico, può essere un’utile analisi per la diagnosi e l’analisi preliminare delle patologie di CCSVI.

Fonte: http://phleb.rsmjournals.com/content/28/1/24.abstract

COMMENTO:

Continuano a venire pubblicate conferme degli studi sulla correlazione tra l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) e la sclerosi multipla (SM), malattia gravemente invalidante che colpisce 63.000 italiani e per la quale purtroppo non si conoscono ancora né le cause né una terapia definitiva e valida per tutti, nonostante le ingenti risorse investite per la ricerca soprattutto nel ricco settore farmaceutico.


Ormai ai ridicoli risultati dello studio CoSMo, promosso e finanziato dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Fism-Aism) e gestito da neurologi con importanti conflitti d’interesse, credono ben pochi…

About the author

Alessandro Rasman, 45 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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