EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Daniele Girardi segnalato da Helander come uno dei più interessanti artisti italiani: l”artista selvaggio’ piace agli States

09L’’artista selvaggio’ che piace agli States: chi è Daniele Girardi, che Bruce Helander indica come uno tra i pochi italiani su cui investire.

 

Milano, 14 aprile 2014 – E’ probabile che l’abbia notato a New York, all’ ISCp di New York, una delle più importanti residenze per artisti al mondo (http://www.iscp-nyc.org/ ) dove Daniele Girardi ha soggiornato e ha presentato opere che hanno colpito il grande critico americano.
Fatto sta che Bruce Helander, ex caporedattore dell’Art Economist, assiduo contributor del The Huffington Post e grande scopritore di talenti, in un recente articolo su Art Tribune indica l’artista veronese come uno dei più interessanti nuovi artisti italiani su cui puntare (http://www.artribune.com/2014/02/litalia-vista-dagli-states-secondo-bruce-helander/).

Nato a Verona ma con studio e residenza a Milano, Daniele Girardi è un artista che ha sempre mantenuto vivo il contatto con realtà fuori dall’Italia e in particolare con gli Stati Uniti, più volte percorsi e frequentati con residenze artistiche e mostre a New York e San Francisco.
I suoi videopainting ‘I Road’, che oggi fanno parte della collezione video del MACRO, parlano di quegli orizzonti sia fisici che artistici, mescolando disegno, pittura, collage, video e animazione digitale.
Dal 2011 la sua ricerca si raccoglie negli ‘Sketch Life Book’, installazioni e ‘appunti’ artistici su Moleskine trattate, bruciate, dipinte, modellate a raccogliere tracce di una visione che ‘esplode’ e trascende dalle coordinate tradizionali.

L’ultima frontiera esplorata da Girardi è quella della natura selvaggia nel suo ‘Great Valley project’, (http://thegreatvalleyproject.wordpress.com/) un work in progress che Erin Mckittrick, scrittrice americana che vive in Alaska, laureata in biologia molecolare, dedicatasi ultimamente all’esperienza della Wilderness e all’attivismo ambientale, definisce ’un ottimo esempio di “verità a terra”, esplorazione e arte.’
In questo progetto sulla più autentica ‘wilderness’, l’esperienza del vissuto si fonde con il processo esplorativo artistico. Due differenti modalità esplorative che si confrontano su un unico territorio ambientale: reale (esperienziale) e trascendente (artistica).


La Ricerca di una dimensione dove natura, confronto, incognita, spazio e silenzio offrono lo spunto per rifletteresulla metamorfosi del lavoro, per riconquistarne l’origine e riconciliare la ricerca poetica nel mondo naturale.
Grazie a The great valley project, Girardi è stato invitato come ospite al prossimo Festival della letteratura di Ivrea (30 maggio-2 giugno, http://www.lagrandeinvasione.it/ivrea/) , per una conversazione a tre con Paolo Cognetti, autore di ‘Il ragazzo selvatico’ (Terre di mezzo) e con Franco Brevini, autore di ‘L’invenzione della natura selvaggia’ (Bollati Boringhieri).

Per informazioni:
http://www.danielegirardi.com/
http://thegreatvalleyproject.wordpress.com/

Lara Ampollini
Lampi. Comunicazione illuminata.
lara@lampi.it

About the author

Related

JOIN THE DISCUSSION