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Giuseppe Bruni e’ il nuovo presidente Apco. e il consiglio e’ donna

download (8)L’Assemblea dei Soci rinnova le cariche sociali dell’Associazione Professionale italiana di Consulenti di Management

Con l’unanime consenso dell’Assemblea, Giuseppe Bruni guiderà fino al 2017 l’unica Associazione italiana composta esclusivamente da consulenti di management professionisti

Eletto anche il Consiglio Direttivo composto da 10 membri di cui ben 6 sono donne – in linea con il Trattato di Lisbona: se le aziende italiane avessero il 60% di quote rosa il Pil potrebbe crescere del 7%

Le prime parole di Bruni: “C’è un clima nuovo nel Paese e lo si coglie. La situazione è tutt’altro che rosea, ne siamo ben coscienti, ma si percepisce, netta, una nuova fiducia, una nuova consapevolezza nelle risorse del Paese. E’ il nostro momento. Apco è pronta a coglierlo. Ci avvarremo di tutte le nostre competenze e relazioni, personali e organizzative, nazionali e internazionali. E Apco crescerà con l’Italia, per l’Italia”

Milano, 14 aprile 2014

Si è tenuta questa mattina a Milano l’Assemblea dei Soci APCO, Associazione Professionale italiana di Consulenti di Management. L’Assemblea si è riunita per eleggere il nuovo presidente dell’Associazione e il Consiglio Direttivo. Eletto con consenso unanime (125 voti a favore e 12 schede bianche), Giuseppe Bruni, 67 anni, professionista bolognese, sarà Presidente per il triennio 2014-2017.

“Ringrazio i soci per la fiducia – ha esordito il neo Presidente dopo la sua elezione – che voglio ricambiare con forte impegno ad un’energica azione di incremento della base associativa. Obiettivo da cogliere valorizzando ciò che è Apco, ciò che sono i suoi Associati, il ruolo che essi hanno in questo Paese. Ben evidenziando i tanti motivi d’orgoglio per ciò che siamo. L’Unione europea afferma che la propria economia potrà competere solo se sarà un’economia basata sulla conoscenza – ricorda a fine mattina Bruni – e in tale economia, noi siamo i portatori di quella conoscenza, di più: delle competenze necessarie. I consulenti di management rappresentano una risorsa insostituibile”.

Un’alta qualificazione professionale viene ora ribadita anche dalla Legge n.4/2013 quale vincolo per l’esercizio della professione intellettuale. Ed è l’elemento vincente in un’economia della conoscenza. E’ cosi che la Legge 4/2013, stimolando una crescente qualità professionale, legittima il Professionista quale risorsa di competitività del sistema economico. La formazione del consulente di management è un asset fondamentale di Apco, asset che gli ha conquistato un esteso prestigio.
“Apco –dice Bruni- é pronta al ruolo che la legge 4/2013 le affida: elevare le competenze dei Consulenti di management per contribuire alla crescita dell’economia del Paese. Un lavoro che Apco sta facendo da oltre 45 anni, intensamente, coniugato ad una visione internazionale.”

Solide le basi che Apco ha saputo dare a questa visione, ancorandole organizzativamente ad un network mondiale, ICMCI, di cui fanno parte i soci Apco attestati quali “Certified Management Consultant”.
“E’ l’altro versante sul quale l’alta qualità professionale aiuta il Paese – si entusiasma Bruni-, creando connessioni dirette e di qualità fra Professionisti italiani e di altri 48 Paesi. Grande il beneficio per le imprese che vogliono internazionalizzarsi: il network ICMCI al servizio delle imprese italiane. Un altro asset di Apco, esclusivo, e che asset, di questi tempi!”

“Formazione e network mondiale: le due principali direttrici lungo le quali si svilupperà l’azione di Apco –prosegue Bruni- quelle cui daranno gambe le molteplici sue iniziative per mettere al servizio della comunità nazionale quel immenso patrimonio di competenze di cui sono portatori i Consulenti Apco.

Inizieremo con la valorizzazione delle “vituperate” imprese pubbliche: siamo in grado di dimostrare che si può trarne benefico, anche solo dal venderle sane. Continueremo con la formazione alla messa a valore di ciò che tutti riconoscono essere patrimoni d’ineguagliabile ricchezza nazionale: quello culturale, artistico, paesaggistico, dell’ “Italian way of life”. Non si potrà prescindere in questo percorso di apertura all’internazionalizzazione da quella grande occasione di opportunità che sarà Expo Milano 2015. Grande per l’impatto comunicativo, ma soprattutto rilevante per la creazione da parte di Apco di un concreto e stabile sistema di relazioni fra il network ICMCI e le eccellenze italiane”.
Il neo Presidente è convinto che “un’Associazione cui è riconosciuto il ruolo di attestare la qualità professionale dei propri associati, a norma della Legge n. 4/2013, e per questo è nell’elenco del Ministero per lo sviluppo Economico, non può che essere ad alto livello qualitativo nella valorizzazione professionale dei propri soci e nella promozione dello sviluppo del proprio Paese. Non può non essere la ragione d’orgoglio di chi vi aderisce. Apco lo sarà!”

Nato il 7 agosto del 1946 a Cento (FE), Giuseppe Bruni ha una lunga carriera nella consulenza e nella direzione aziendale. Prima come dirigente di organizzazioni datoriali e sindacali a livello nazionale e internazionale (Berlino), poi come dirigente di imprese private, cooperative, pubbliche ricoprendo cariche ad ogni livello di responsabilità. Consulente di management dal 1990, é Socio Qualificato Apco-CMC e come consulente si interessa principalmente di progetti di riorganizzazione e riposizionamento strategico, M&A, marketing strategico, piani di sviluppo. In Apco dal 2006, Bruni é stato prima Coordinatore della Delegazione Apco per l’Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino, poi dal 2009 al 2013 componente del Consiglio Direttivo.

Nella mattinata è stato eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo che sarà composto dai 10 consulenti, di cui ben 6 donne e quasi tutti giovani: Claudio Barella (Piemonte), Patrizia Benedetti (Lombardia), Maurizio Catalano (Toscana), Sara Del Lungo (Lazio), Angela Minutella (Toscana), Patrizia Pasi (Emilia Romagna), Cesara Pasini (Lombardia), Getty Pollara (Lombardia), Giuseppe Spedicato (Puglia) e Paolo Zaramella (Veneto). APCO si allinea così agli obiettivi del Trattato di Lisbona del 2009, che richiede almeno il 60% di presenza rosa, dato che, secondo la Banca d’Italia, ha la potenzialità di far aumentare del 7% il PIL italiano. Anche questo un segnale che APCO vuole lanciare al mondo imprenditoriale per la valorizzazione del lavoro femminile, ricordando che in Italia non siamo ancora giunti alla effettiva parità dei sessi: la graduatoria del World economic forum, che valuta la disparità di genere, vede l’Italia al 71esimo posto su 136 paesi del mondo, con solo il 13% di dirigenti donna.

L’elezione del nuovo Presidente rientra in un solco di rinnovamento che APCO persegue fin dal 2013 con la ridefinizione della fruizione di tutti i canali di comunicazione, dal restyling del sito web www.apcoitalia.it, all’intensificazione della presenza sui social network. Ma soprattutto con un loro utilizzo che va oltre l’informazione per attrarre ed erogare servizi. E non solo ai soci, più generalmente, ai Consulenti di management. Continua rinnovata la pubblicazione bimestrale della rivista META come inserto su HBR- Harvard Business Review.

L’adesione ad APCO è aperta a tutti i consulenti. Per informazioni ed iscrizioni segreteria@apcoitalia.it – Tel. 02 7750449 oppure online tramite la pagina contatti di www.apcoitalia.it


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