Gramsci e la lingua sarda / Gramsci e sa limba sarda

gramsci lingua sardaIn una celebre lettera alla sorella Teresina, Antonio Gramsci affermava come l’aver impedito alla nipote Edmea di parlare liberamente in sardo avesse “nuociuto alla sua formazione intellettuale e ha messo una camicia di forza alla sua fantasia”. Quest’acutissima intuizione ha incoraggiato il Comune di Ales a organizzare, grazie al finanziamento dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna e con la collaborazione della Soc. Coop. L’Altra Cultura e della Biblioteca Gramsciana Onlus, per sabato 26 aprile, alle ore 17.00, presso la sala convegni del Municipio di Ales in Corso Cattedrale, un convegno dal titolo “Gramsci e la lingua sarda”. Per Gramsci il bilinguismo praticato fin da bambini, dove entrano in campo fattori di carattere psico-linguistico di rilevante portata formativa, sviluppa l’intelligenza e costituisce un vantaggio intellettuale. Tale assunto ha oggi un riscontro nell’evidenza scientifica dei più aggiornati studi in ambito linguistico, neurolinguistico, psicologico, pedagogico, antropologico e didattico. Una disamina dei più aggiornati esiti scientifici in alcuni di questi fronti disciplinari, sulla scorta delle tematiche enunciate e sollecitate da Gramsci, saranno discusse ad Ales in questo convegno che, dopo i saluti del sindaco Simonetta Zedda, vedrà alternarsi nel palco dei relatori:

Stefano Selenu della Cornell University Ideas “In che lingua parla?” Riflessioni su Gramsci, Dante e le lingue comuni;

Gianni Loy dell’Università di Cagliari Ammanniare cun su bilinguismu

Francesco Bachis dell’Università di Cagliari Per un sardo “senza complicazioni”

Antonio Ignazio Garau, Coop. L’altra Cultura, S’educatzione bilingue cabudàrgia pro Gramsci: una màrcia in prus pro is pipios sardos

Luigi Manias della Biblioteca Gramsciana ONLUS, Il bilinguismo di Gramsci

Il convegno sarà preceduto la mattina da un incontro tra i relatori Garau e Manias con alcune classi delle scuole medie di Ales. Infine i Tenore di Neoneli, fra i più autentici e importanti interpreti dell’identità canora sarda, proporranno nel corso del convegno il loro contributo presentando alcune celebri composizioni.


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