Scontri Roma. Coisp ad Alfano: Bentornato Ministro dell’Interno

Alfano“Da troppo tempo non avevamo un Capo del  Viminale che parla così.…”

“BENTORNATO MINISTRO DELL’INTERNO! Era talmente tanto tempo che non sentivamo un Capo  del Viminale parlare così chiaro, forte e inequivocabile… che ci assale quasi la commozione! No, nessuna  battuta e nessuna retorica, l’equilibrio ed al tempo stesso la correttezza e l’onestà intellettuale dimostrata  da Alfano nelle sue ultime dichiarazioni relative agli scontri di Roma, sono un sorso di acqua fresca  che allevia l’arsura che attanaglia da troppo tempo migliaia di uomini e donne in divisa, in un deserto fatto  di sciacallaggio, criminalizzazioni, strumentalizzazioni politiche, offese, violenze, e vessazioni di ogni  genere per gli Appartenenti alle Forze dell’ordine. Era davvero tropo tempo che, senza indulgere  ad atteggiamenti accondiscendenti che non di rado sono giunti a ‘fare l’occhietto’ a chi ha ignobilmente  fatto leva su argomentazioni tutte emotive e ‘mass-mediali’ per calpestare la stessa dignità degli  Appartenenti alle Forze dell’Ordine, un Ministro dell’Interno non proferiva parole così completamente in  linea con il suo ruolo istituzionale. Parole che, al di là del doveroso rispetto dovuto a chi difende il Paese,
sono un sano e responsabile e mirabile messaggio per i cittadini, per l’analisi concreta, critica e coerente,  che testimonia la cifra di chi davvero anela a mettersi alla testa degli Operatori della sicurezza. Parole che  mancavano da troppo, e ciò ha contribuito non poco allo stato di cose in cui ci troviamo in Italia,  dove le nuove parole d’ordine sono ‘aggredisci il cretino in divisa” e nessuno storce più neppure il naso”.
Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, esprime così tutta la soddisfazione e la condivisione  del Sindacato Indipendente di Polizia per le dichiarazioni rilasciate oggi dal Ministro dell’Interno,  Angelino Alfano, in merito a quanto accaduto sabato scorso a Roma durante gli scontri alla manifestazione  sull’emergenza abitativa.
“Gli attacchi di questi giorni alla Polizia sono inaccettabili, noi siamo dalla parte degli uomini e delle  donne in divisa che difendono il paese ogni giorno”. Più chiaro di così non poteva essere il Numero Uno  del Viminale, che riferendosi all’esasperazione cui ormai sono giunti soprattutto i cittadini romani per le  numerose manifestazioni, ha aggiunto: “Siamo pronti a considerare la chiusura dei centri storici delle  città se, in base alle informazioni pervenute, si può ritenere che le manifestazioni si trasformino in
saccheggi”. Ma il discorso di Alfano è stato ampio ed articolato: “E’ inaccettabile che sotto accusa finisca la Polizia. Noi siamo dalla parte di chi difende la sicurezza nelle nostre città” ha detto il Ministro  mostrando ai giornalisti delle foto in cui vengono ritratti alcuni manifestanti che “saccheggiano” il centro  storico di Roma. “Questo non è più accettabile”, ha aggiunto. “La Polizia è un organo sano,  se c’è qualcuno che sbaglia se ne occupano le autorità competenti”. E ancora: “Se qualcuno ha sbagliato
deve pagare, ma noi difendiamo la Polizia e riteniamo inaccettabile che i centri storici delle nostre città  vengano saccheggiati”. “Per noi la libertà di manifestare è sacra, ma tirare razzi non vuol dire  manifestare. Sono contrario a prevedere un codice identificativo per le Forze dell’ordine che prestano  servizio durante la manifestazioni, anzi se questi sono i manifestanti”, ha scandito il Ministro mostrando le  foto di alcuni manifestanti a volto coperto che inveiscono, “l’identificativo lo metterei a loro e non alla  Polizia”.
“Alfano – conclude Maccari – ha saputo realmente farsi portavoce di ciò che i Poliziotti italiani pensano.  Chiunque abbia argomentazioni altrettanto serie e concrete, scevre dagli inutili giri di parole tipici della  politica e dell’ipocrisia che permea ogni cosa nel disperato e imperante tentativo di dire sempre tutto e il  contrario di tutto per avere il consenso di chicchessìa, provi a ribattere…”.

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