Artigianato artistico e tradizionale: Vetrina Artigianato Sardegna

Artigianato artistico e tradizionale:

forte apprezzamento per la riapertura del bando sulla Vetrina Artigianato Sardegna, che può diventare uno strumento per distinguere le imprese sarde e di qualità dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale

La CNA chiede un incontro all’assessore Morandi e rilancia il tema della promozione e della tutela dei prodotti tipici sardi da quelli contraffatti

Proposta anche la partecipazione degli artigiani sardi alla Homi di Milano e alla Fiera di Firenze

Mele (CNA Artistico e Tradizionale): serve un filtro per il consumatore che, nell’offerta complessiva, ha difficoltà di individuare produzioni sarde, originali e di qualità

La CNA Artistico e Tradizionale ha chiesto un incontro all’Assessore al Turismo, Commercio e Artigianato Francesco Morandi per discutere della partecipazione degli artigiani dell’isola, ormai orfani della Fiera Campionaria di Cagliari, alle più importanti manifestazioni fieristiche italiane e per trattare i temi più urgenti per la tutela dell’artigianato tipico sardo.

Il particolare la maggiore associazione artigiana chiede che, oltre alla promozione, decisiva per lo sviluppo del comparto, vengano forniti ai consumatori degli strumenti certi per distinguere i prodotti artistici sardi da quelli contraffatti. Da decenni infatti la CNA sarda chiede senza successo alla Regione l’istituzione di un elenco speciale nell’elenco delle imprese artigiane in grado di individuare con certezza quelle artistiche. Ma in assenza di un simile strumento, la Vetrina dell’artigianato della Sardegna, il cui bando è stato riaperto in queste ore – anche su pressione di CNA Artistico e Tradizionale – può essere una valida alternativa.

“Dopo le difficoltà iniziali la Vetrina dell’Artigianato Artistico della Sardegna si è rivelata un ottimo mezzo di promozione per le produzioni artigiane di qualità”, si legge nella lettera spedita all’assessore Morandi dal Presidente della CNA Artistico e Tradizionale Peppino Mele. “Molte imprese che non avevano aderito – scrive Mele – stanno mostrando ora il proprio interesse, pertanto esprimiamo un forte apprezzamento per la riapertura del bando. Questo progetto, in assenza di un elenco speciale nell’albo delle imprese artigiane, che distingua le aziende del settore artistico, tipico e tradizionale da tutte le altre – cosa che peraltro abbiamo chiesto per decenni, ma sempre senza successo – è importante, da tanti punti di vista. La vetrina è infatti un ottimo strumento promozionale, ma anche l’unico filtro per il consumatore che, nell’offerta complessiva, ha difficoltà ad individuare produzioni sarde originali e di qualità”.

In merito alle altre manifestazioni fieristiche promosse dalla Regione sarda la CNA esprime soddisfazione per la puntuale ed efficiente organizzazione de L’Artigiano in fiera di Milano e propone la partecipazione anche ad altre iniziative per le quali il settore sta mostrando forte interesse.

In particolare per l’Homi di Milano, interessante soprattutto per chi crea oggettistica per la casa, che si tiene a settembre e a gennaio di ogni anno. “Una manifestazione particolarmente prestigiosa – scrive il presidente della CNA Artistico e Tradizionale – che può dare grandi soddisfazioni a chi intende approcciare l’evento, facendo un investimento di medio e lungo termine e pensando a mercati diversi da quello regionale. Cosa, questa, che sposa perfettamente la linea politica di questa Giunta, particolarmente attenta alla diversificazione del mercato e ai contesti internazionali”.

L’associazione artigiana propone inoltre che agli artigiani sardi ormai orfani della Fiera Campionaria di Cagliari sia data la possibilità di partecipare alla Fiera di Firenze che si tiene a Fortezza da Basso nello stesso periodo e che richiama un grande pubblico da tutta Italia.

“Ci chiedevamo se su questa e le altre questioni pregnanti per l’artigianato artistico, tipico e tradizionale della Sardegna, si potesse aprire a breve, un dialogo con l’Assessorato da Lei presidiato – conclude Peppino Mele – poiché ci sono infatti anche altri temi urgenti di più ampio respiro, che riguardano la politica per il settore”.

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