Feste per il17 gennaio, Sant’Antonio Abate

Is Sonaggiaos Ortueri ph Mattia Lai Photography

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Il 17 gennaio è Sant’Antonio Abate, protettore degli eremiti, di coloro che lavorano col fuoco e dei nostri amici animali. Sant’Antonio Abate, nato a Coman in Egitto nel 250 e trapassato nel 356, è stato il primo eremita della storia della Chiesa e ha trascorso gran parte della sua lunga vita nel deserto. E’ noto anche come Sant’Antonio del fuoco perché si è sempre dedicato a salvare le anime dalla perdizione ma anche perchè, secondo la tradizione, si era recato col suo fedele maialino all’Inferno, per prendere delle braci da donare al genere umano.

Per la festa del Santo, in molte parrocchie italiane, si usa benedire gli animali, sia domestici che da reddito. La leggenda vuole, che proprio il 17 gennaio, durante la notte venga concessa loro la possibilità di parlare ma, per evitare eventi negativi non bisogna ascoltarli.

Le tradizioni popolari che si ripetono in 17 gennaio sono svariate lungo tutto il nostro Paese: in Sardegna si accendono grandi falò in onore di Sant’Antoni ‘e su fogu. L’usanza vuole che si accendano dei grandi falò di solito nel piazzale antistante la chiesa in quanto si dice che Sant’Antonio Abate sia custode del fuoco e guaritore dell’Herpes zoster .

Di grande interesse è la festa che si tiene ogni anno a Macerata Campania nella provincia di Caserta , in cui viene riproposta l’antica tradizione delle Battuglie di Macerata Campania: botti, tini e falci vengono utilizzati come dei veri e propri strumenti musicali . Nella Tuscia invece si preparano golose frittelle,mentre in Abbruzzo si preparano i tradizionali Cillitte di Sand’Andonie (Gli uccelletti di Sant’Antonio).

 

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