Accessi a Lecce ricettacolo di rifiuti

Quotidiane le segnalazioni allo “Sportello dei Diritti”. L’amministrazione non muove un dito

Ancora una segnalazione allo “Sportello dei Diritti”, associazione che tra le tante attività è divenuta anche punto di riferimento per le denunce quotidiane che riguardano le problematiche ambientali e di decoro urbano dei nostri territori, che riguarda la città di Lecce e l’insensibilità per le periferie da parte dell’uscente amministrazione cittadina che dimostra tutta la trascuratezza e il totale abbandono delle aree al di là della circonvallazione acuita – purtroppo e può apparire un paradosso – dopo la messa a regime della raccolta differenziata in tutta la città. Questa volta è una professionista leccese – che evidentemente tiene più a cuore i luoghi della propria vita rispetto a tanti amministratori, ma anche cittadini che se ne infischiano del bene comune – a denunciare la gravissima situazione ambientale che riguarda ogni accesso alla città, provenendo dalle tangenziali. Per opportunità riportiamo tutto l’intervento, che stavolta vale più di uno dei soliti reportage fotografici che ci vengono trasmessi.

Segnalo con grandissimo raccapriccio come la raccolta differenziata abbia trasformato in discariche a cielo aperto tutti i raccordi e le bretelle di accesso e/o uscita dalle tangenziali e dalle superstrade.

E’ un fatto estremamente vergognoso e mi chiedo se nessuno se ne accorge.

Il biglietto da visita per chi arriva in città è davvero desolante e oltremodo pericoloso.

Accedendo da Monteroni ( ecoteke) sulla tangenziale  lungo tutto la strada di raccordo vi sono rifiuti di ogni specie; raccordo uscita Lizzanello per immettersi sulla superstrada Lecce- Maglie idem; sulla strada Lecce- Castromediano – Cavallino e poi sulle strade vicinali . Sulla via Natta  traversa di via Monteroni, vi è di tutto sullo un cartello di divieto di discarica.

La neve ha coperto per qualche giorno, ma ora con l’arrivo del caldo, sarà una bella sfida anche contro i miasmi e non solo.

Noto che il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti avviene esclusivamente con il prelievo degli stessi dai contenitori. Se cade una corta o una plastica accanto al contenitore, lì rimane per sempre; non solo. I netturbini non prelevano i rifiuti se non contenuti nei secchi Monteco. Quelli in altri contenitori vengono lasciati ad imputridire e quindi smaltiti, appunto, sulle strade.

E’ UNA VERGOGNA!!!!!!

Per LECCE, per il Salento, per tutti…..

Ho visto panorami del genere nell’anno 2000 durante un mio viaggio in Siria……..

Nel 2017 la Siria l’ho rivista nella mia città.

Vi prego, facciamo qualcosa”.

Purtroppo, nel rispondere all’accorato appello della professionista salentina, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rileva che l’associazione non può far altro che fungere da megafono ad una situazione che è sotto gli occhi di tutti, nonostante ci sia ancora chi si vanti di fantomatici miglioramenti nella gestione ambientale della città e del suo hinterland. Ancora una volta, ripetiamo che gli unici validi deterrenti possano essere costituiti dall’intensificazione dei controlli anche a mezzo telecamere, e da un efficace sistema sanzionatorio nei confronti di chi sversa materiali nelle aree interessate. Ovviamente, nell’immediato, chiediamo un intervento urgente di pulizia e minuziosa rimozione dei rifiuti anche per i rischi connessi alla salute pubblica acuiti con i primi “caldi” a causa dei miasmi e dalle possibili dispersioni nella falda.

Lecce, 11 marzo 2017                                                                                                                                                                                                 

Giovanni D’AGATA

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *