Ufo MOLTO PUBBLICO AL CONVEGNO SU ANTICHI POPOLI, MARTE E VITA INTELLIGENTE

gruppo (1)A Termoli chi non c’era ha avuto torto. Infatti, sabato 18 marzo, al convegno su ufo, Marte ed antichi popoli, si è registrata una notevole affluenza di pubblico che, nei momenti di massima affluenza, ha raggiunto le 110 persone appositamente contate. Pur certamente numerosa, la platea avrebbe potuto esserlo ancora di più se, negli stessi frangenti, non vi fossero stati altri due importanti manifestazioni nella città molisana. Presente anche il sindaco, il quale si è mostrato particolarmente interessato all’evento.

L’entusiasmante tema del convegno ha affascinato non poco il pubblico in sala, come dimostrato dalle numerose domande poste ai due relatori e dalla durata della manifestazione superiore a quanto preventivato. Il presidente del locale archeoclub Osca de Lena, dopo un breve discorso del sindaco Angelo Sbrocca, ha introdotto il pomeriggio molisano. Secondo la collaudata e dinamica formula del “ping pong” si sono alternati, con due interventi a testa, il dr. Angelo Carannante e l’ing. Ennio Piccaluga. Quest’ultimo è molto soddisfatto dell’esito del convegno, nel corso del quale è stato presentato il suo ultimo libro “Ritorno su Lahmu” che sta riscuotendo un ottimo riscontro di vendite. Carannante, nei due interventi ha relazionato sulla sua introduzione al citato libro, rivelando al pubblico in sala, in anteprima mondiale (ne ha parlato in pochissimi convegni) la sua scoperta di una struttura su Marte la quale sembra confermare che il famoso volto di Cidonya  è reale e non affatto frutto di pareidolia. Il presidente del C.UFO.M., Centro Ufologico Mediterraneo sul cui sito è stato postato un ricco reportage, ha messo in luce che tante foto provenienti da Lahmu (Marte), ma anche altre conferme,alcune indirette, destano il forte sospetto che sul Pianeta Rosso vi sia stata, forse addirittura è ancora esistente, una civiltà evoluta. Quantomeno Marte sembra sede di visite da parte di alieni. L’ipotesi sembra azzardata, ma Piccaluga, a supporto di essa, ha fornito nuova linfa nei suoi due interventi. Infatti, egli ha proiettato in sequenza immagini di “oggetti” sul suolo marziano che non sembrano affatto opera della natura: animali (portati in gran segreto sulle sonde interplanetarie inviate dall’uomo?), un rover (che non doveva essere lì. Alieno? O di una missione “terrestre top secret”?), città nella polvere (le versioni ufficiali parlano di naturali linee che solcano il pianeta), alcune cupole (una con una via d’accesso ad essa), sfere sospese (proiettano tanto di ombra sul suolo. Sonde? Chi le guida?) e tanto altro.

I due ricercatori hanno detto all’unisono che sono davvero troppe le cosiddette “anomalie” scovate, per cui invocano a gran voce la verità che finora ci è stata negata. Vuoi vedere che Ennio Piccaluga anche questa volta ci ha visto giusto anticipando la definitiva rivelazione di vita intelligente sul Pianeta Rosso? Infatti nel 2007, messo nero su bianco su una rivista dell’epoca, dimostrò che su Marte c’è acqua salata. La NASA l’ha annunciato solo nel settembre 2015, con ben otto anni di ritardo. Insomma, sembra evidente che per Marte ma anche per gli ufo, il velo di omertà si sta squarciando.

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