Il complesso energetico solare più grande del mondo? In Marocco

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Il Re Mohammed VI ha avviato, sabato 1 aprile 2017 al comune Ghessate in provincia di Ouarzazate, i lavori di realizzazione della centrale Noor Ouarzazate IV, ultima tappa del più grande complesso energetico solare al mondo di cui la capacità totale raggiungerà 582 MW. Sarà pronta nel primo trimestre 2018 e sarà irrobustita nel quadro di un partenariato che associa MASEN, attore centrale delle energie rinnovabili in Marocco, ed un consorzio di operatori privati condotto dal gruppo ACWA POWER e scelto dopo una gara di appalto internazionale.
Il nuovo progetto, che sarà sviluppato su una superficie di 137 ettari utilizzando la tecnologia fotovoltaica (PV), consolida la volontà reale di ottimizzare lo sfruttamento delle risorse naturali del Marocco, preservare il suo ambiente, perpetuare suo sviluppo economico e sociale, e garantire il futuro delle future generazioni.

Questi progetti energetici di Ouarzazate, Laayoune, Boujdour, Midelt e Tata determinate anche per soddisfare le necessità dell’Office Nazionale dell’Elettricità e dell’Acqua potabile (ONEE), dovrebbero generare investimenti di più di 9 miliardi di dollari da oggi al 2020 e permettere un’economia annuale delle emissioni di gas a effetto serra equivalente a 3,7 milioni di tonnellate di CO2.
Traduce l’interesse particolare che presta il Re ai progetti energetici, vero stimolo allo sviluppo, di lotta contro la povertà e di crescita inclusa vantaggiosa a tutti, e la sua volontà di promuovere maggiormente la competenza del Marocco in un settore di punta della tecnologia e portatore di un reale valore aggiunto, e ciò, nell’interesse allo stesso tempo del Regno e del Continente africano nell’insieme. L’ultimo esempio dato di quest’interesse è il progetto del gasdotto Nigeria – Marocco, il cui avviso è stato fatto durante l’ultima visita del sovrano in Repubblica Federale della Nigeria.
La realizzazione di Noor Ouarzazate IV è in sintonia degli impegni internazionali del Regno relativi al ribasso delle emissioni di gas a effetto serra e del suo obiettivo principale di portare la parte delle energie rinnovabili nel mix elettrico nazionale a 52 per cento all’orizzonte 2030.

La struttura giuridico – finanziaria dei progetti di Masen con il sostegno dello Stato, permette di garantire il migliore prezzo del chilowattora. Così, la tariffa d’uscita del chilowattora di Noor Ouarzazate IV si stabilirà a 0,44 dirham, un costo fra i più competitivi mai ottenuta sul mercato mondiale del fotovoltaico.
Il finanziamento di questa centrale è stato garantito dalla KFW Bankengruppe, Banca Tedesca di Sviluppo ad altezza di 659 milioni di dirham. Questo finanziamento si iscrive nella linea del costante sostegno portato dalla Kfw Bankengruppe e le autorità tedesche e che testimonia la fiducia che portano per i progetti sviluppati nel quadro del Piano solare marocchino.
Il tasso d’avanzamento dei lavori di Noor II e Noor III avviate il 4 febbraio 2016 ha raggiunto rispettivamente, 76 e 74 per cento.
Di una potenza di 200 MW, la Noor II è sviluppata su una superficie di 680 ettari, sulla base della tecnologia termo-solare, con captatori cilindro-parabolici. Per la sua realizzazione, più di 3.870 dipendenti sono stati mobilitati finora, e 53 imprese intervengono per la sua concretizzazione, di cui 43 imprese marocchine.
La Noor III avrà una potenza di 150 MW. Più di 2.520 dipendenti sono stati mobilitati finora per la sua realizzazione, e 53 imprese, di cui 40 marocchine, vi sono intervenute.
Le 4 centrali trasformeranno il complesso Noor Ouarzazate nel più grande sito di produzione solare multi – tecnologica al mondo con un investimento totale di 24 miliardi di dirham, senza contare le infrastrutture sviluppate da Masen e l’ONEE. Quest’infrastrutture rispondono alle necessità di collegamento elettrico, di trasporto stradale, d’adduzione in acque grezza e potabile, di telecomunicazione e di sicurezza.
Questi progetti sono anche l’occasione di attivare l’impulso allo sviluppo socioeconomico attraverso la predisposizione di azioni nella sanità, l’istruzione, l’agricoltura, l’imprenditoria e l’animazione culturale e sportiva. Così, più di 20.000 persone hanno potuto beneficiare di questi meccanismi di solidarietà, più di 30 douar (località rurali) hanno potuto avere direttamente acqua potabile e 4 di loro collegati alla rete stradale nazionale.
infine, i progetti lanciati dal Sovrano aprono alla regione Draa-Tafilalet nuovi orizzonti economici per una migliore integrazione nella dinamica nazionale. Consolidano il Regno nella sua strategia delle energie rinnovabili. Una strategia che il Sovrano ha voluto globale, multidimensionale, coniugando la formazione, la ricerca e sviluppo tramite università politecnico Mohammed VI di Benguerir.

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