Oristano: la Sartiglia una finestra nel medioevo

Sartiglia 2017 ph Ele's www.ele22.it

Sartiglia 2017 ph Ele’s www.ele22.it

La Sardegna lontana dai classici itinerari turistici estivi nasconde piccole perle culturali da scoprire durante tutto l’anno. Tra tutte spicca la Sartiglia: spettacolare giostra equestre che si svolge ad Oristano la domenica ed il martedì di Carnevale. Qui colori, tradizioni, costumi diventano padroni del nostro tempo regalando a tutti un tuffo nel passato.

La giostra equestre, detta Sartiglia, ha origini medievali: in quel periodo storico le competizioni cavalleresche erano molto diffuse e rappresentavano un’occasione di svago frequente.  Cavalli e cavalieri, dame e tenzoni in Sardegna arrivano al seguito delle tante dominazioni che hanno caratterizzato la storia dell’Isola: in questo caso le origini della giostra di Oristano si possono trovare in Spagna.

Il termine Sartiglia deriverebbe dal castigliano sortija che si riferisce all’anello in cui i cavalieri devono infilare la loro spada.

La Stella de Sa Sartiglia, Oristano. Ph Ele's www.ele22.it

La Stella de Sa Sartiglia, Oristano. Ph Ele’s www.ele22.it

Una giostra niente più? Sicuramente no!

La Sartiglia per Oristano è un evento che attraversa storia e secoli. Giorni e stagioni vengono ancora oggi alternati secondo l’antico ritmo misterioso che accompagnava la cittadina sino al giorno della giostra dando inizio ad una nuova stagione agraria.  Oggi nelle ormai poco verdi periferie urbane le scuderie diventano punto di riferimento di chi dell’equitazione ci ha fatto hobby e stile di vita, unendo uno sport elegante ad una passione atavica per il cavallo coltivata da quasi tutti i cittadini residenti.

Racconta la storia, quella scritta e testimoniabile, che a contribuire a rendere la Sartiglia un evento stabile per Oristano  sia stato nel 1500 il canonico Giovanni Dessì.  Ci sarebbe un atto in cui il Dessì avrebbe donato un terreno, su cungiau de sa sartiglia, al gremio dei contadini perché venisse coltivato ed i fondi guadagnati utilizzati per organizzare la corsa.

Protagonisti della giostra sono i gremi: associazioni di categoria di origine medievale. Sono loro i veri animatori della Sartiglia ed infatti, oltre ad organizzare tutto ciò che serve per la grande giostra di Carnevale, ne curano la perfetta tradizione tramandata da padre e figlio. I gremi sono importanti istituzioni di epoca medioevale arrivate fino ai nostri giorni che avevano il compito di radunare tutti coloro i quali svolgevano un determinato lavoro, ad Oristano sono ancora presenti il gremio dei contadini e quello dei falegnami, mentre gli altri probabilmente si sono persi nella notte dei secoli. 

Tra riti e tradizioni, colori, profumi e tantissima passione la Sartiglia scorre nell’animo di ogni fantino, di ogni dama  e di ogni figurante.

La Sartiglia segue riti prestabiliti e immutabili, ritmi che hanno attraversato le epoche senza nessuna modifica al rituale tradizionale che rendono ancora oggi l’evento differente da tutte le altre giostre equestri del Mediterraneo. I rituali riguardano tutti gli aspetti della manifestazione a partire dalla preparazione quotidiana sino ad arrivare all’evento vero e proprio che inizia con la vestizione del Componidori.

Su Componidori ph Ele's www.ele22.it

Su Componidori ph Ele’s www.ele22.it


Figura centrale della Sartiglia di Oristano è su Componidori il cui compito non è soltanto quelllo di  centrare la stella durante la discesa a cavallo ma anche di scegliere e gestire i suoi cavalieri.

Diventare Compoidori è un vero onore ed è sinonimo di grandi capacità nel cavalcare. La scelta del componidore si svolge il giorno della Candelora, il 2 febbraio, quando i rappresentanti del gremio dei contadini e dei falegnami stabiliscono il nome di colui che dovrà essere il punto di riferimento di tutta la giostra: una investitura importante quella del Capo Corsa.

Per sancire la scelta del gremio, il componidore e altri due fantini della pariglia principale della corsa, ricevano dalle mani del presidente del rispettivo gremio una particolare candela benedetta.

La mattina del giorno della giostra al Capo Corsa vengono fatti indossare degli abiti e dei simboli che lo renderanno, per un giorno, una figura unica: semidio.

Il componidori, dal primo momento di questa cerimonia  non può più toccare terra, ecco perché viene fatto uscire in groppa al suo cavallo. La vestizione, effettuata dalle rappresentanti femminili del gremio  in costume di Oristano, prevede che il componidori indossi una ricca camicia, un gilet e la maschera, sopra la quale viene sistemato un cappello a cilindro, nero. Una volta indossati gli abiti il cavaliere è diventato in tutto e per tutto un personaggio investito di poteri sovrannaturali che con in mano sa pipia de maju, uno scettro di violette, può benedire gli astanti e la folla.

Il banditore de Sa Sartiglia 2017 ph Ele's www.ele22.it

Il banditore de Sa Sartiglia 2017 ph Ele’s www.ele22.it

A metà mattina dopo una serie di interessanti appuntamenti tra cui il bando, viene data inizio alla giostra che ancora oggi si corre al centro della città.

Incrocio di Spade a Sa Sartiglia ph Ele's www.ele22.it

Incrocio di Spade a Sa Sartiglia ph Ele’s www.ele22.it

In via  Duomo, dopo che su Componidori sotto la stella incrocia la sua spada con quella del segundu, (cavaliere del gruppo del Capo Corsa con il ruolo di secondo) si dà inizio alla discesa. Su Componidori in groppa al suo cavallo, in genere un magnifico anglo arabo sardo cerca di infilare la stella con la spada che viene poi passata agli altri cavalieri scelti per la giostra.

Ed è emozione palpabile tra la folla che osserva, studia e palpita ad ogni squillo di tromba, rullare di tamburi e scalpitio di cavalli. La giostra prosegue, i cavalieri si alternano in un tripudio ancestrale di colori e costumi dal retaggio antico come lo è il ritmo degli zoccoli sulla sabbia battuta.

Un cavalliere in corsa. Sartiglia 2017 ph Ele's www.ele22.it

Un cavalliere in corsa. Sartiglia 2017 ph Ele’s www.ele22.it

E’ così la domenica ed è così il martedì: emozioni senza tempo corrono per le vie del centro storico di Oristano invasa da spettatori colorati e curiosi, profumo distinto della vernaccia e dei dolci tipici dell’evento tra cui i mustaccioli e le zippole.

Passeggiare per le piazze di Sa Sartiglia è così ph Ele's www.ele22.it

Passeggiare per le piazze di Sa Sartiglia è così ph Ele’s www.ele22.it

Intanto mentre tutto intorno l’emozione aumenta su componidori tenta di infilare la stella con su stoccu, una lancia di legno e così  metà pomeriggio la prima parte della Sartiglia, quella più alta e nobile, si conclude con una acrobazia unica nel suo genere: S’arremada. S’arremada prevede che il componidori, sdraiato sul cavallo, durante una corsa sfrenata benedica la folla, utilizzando sa pipia de maju.

Poco dopo cavallieri, cavalli, folla e spettatori si sposta nella non troppo vicina via Mazzini, nota via del commercio oristanese che per i giorni della Sartiglia viene trasformata completamente.

Pariglie 2017 ele's www.ele22.it

Pariglie 2017 ele’s www.ele22.it

E’ qui che si svolge un rito nel rito: una parata di equitazione acrobatica nel vero senso del termine. Una sfida tra scuderie e cavallieri: le pariglie. Corse sfrenate in cui tre o più cavalieri cercano di comporre figure geometriche belle ed istantanee, una parte molto meno elegante e d’elite rispetto alla giostra vera e propria ma non certo meno affascinante ed emozionante. Evento da vivere e vedere, capire e percepire conoscere e studiare per appassionarsi di una cultura millenaria, fuori dal tempo, come quella che lega inesorabilmente i cavalli ed i cavallieri alla Sardegna. 

Alcune foto de La Sartiglia 2017

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