Sterlina d’oro – la conosci davvero?

 

 

La Sterlina d’oro viene chiamata anche Sovrana oppure Gold Sovereign: questo nome deriva dal fatto che sul dritto degli esemplari è rappresentato il corrente sovrano del Regno Unito. Si tratta di una delle monete preziose più popolari al mondo da secoli. Per questo motivo è uno dei modi migliori per investire in oro ottenendo dei buoni guadagni. La prima emissione risale al 1489, ma nel corso del tempo gli standard sono stati modificati. Quello attualmente in vigore sono stati determinati nel 1816 dalla legge Great Recoignage.  Ancora oggi le Sterline d’oro vengono coniate ogni anno: la produzione è affidata alla Royal Mint, la Zecca Reale Inglese.

Le caratteristiche che distinguono queste monete sono il peso lordo di 7,9881 grammi per un diametro di 22,05 mm e uno spessore di 1,52 mm. Il contenuto di metallo puro è 7,323 grammi, perciò le Sterline hanno un titolo di purezza pari a 22 carati: infatti il 91,666% del metallo usato per creare la moneta è oro puro. La parte restante è composta da materiali leganti, che consentono di rendere più resistente e duraturo l’esemplare. In questo modo si evita che il pezzo si rovini facilmente a causa della duttilità dell’oro. Proprio per il fatto di essere assimilate all’oro da investimento, le Sterline e le altre monete preziose vengono valutate in base alla quantità di oro contenuta, tenendo conto della corrente quotazione del metallo. Di conseguenza bisogna fare riferimento al golden fixing stabilito due volte al giorno dalla London Bullion Market Association.

I pezzi numismatici o antichi vengono valutati in maniera diversa e fanno parte di un diverso circuito. Tuttavia bisogna tenere a mente che le Sovrane d’oro sono monete molto diffuse e nel corso dei decenni sono state coniate decine di milioni di esemplari. Anche se la politica della Banca d’Inghilterra è stata quella di ritirare periodicamente le monete danneggiate per fonderle e riutilizzare il metallo per nuove emissioni, in genere le Sterline non vengono valutate numismaticamente. Fanno eccezione soltanto alcune rare coniazioni celebrative, come quelle del 2012, del 2005 e del 2002.
Quando si vuole acquistare o vendere le Sterline d’oro si deve valutare se i pezzi appartengono al vecchio oppure al nuovo conio. Appartengono alla prima categoria le moneta emesse prima del 1957, mentre le seconde sono state coniate successivamente. Apparentemente non esistono differenze marcate, tuttavia la classificazione influenza il valore finale di acquisto, anche se alcuni banchi metalli e operatori professionali in oro scelgono di non differenziare il prezzo. Si tratta di una precisa politica aziendale in quanto la data di emissione non influisce sul contenuto di oro puro delle monete, tranne nel caso di esemplari molto usurati. In genere, però, i grandi brand selezionano le Sterline d’oro commercializzate prima di presentarle alla clientela, scartando quelle con rilevanti diminuzioni di peso oppure eccessivamente deteriorate.

Quando si decide di investire di investire in oro fisico si consiglia di optare per le monete preziose piuttosto che scegliere i lingotti in quanto le prime si conservano più facilmente. Tra le soluzioni a disposizione è preferibile scegliere le Sterline d’oro perché consentono di avere numerosi vantaggi. Innanzitutto si tratta della moneta in oro più conosciuta al mondo: la sua notorietà permette di acquistare facilmente gli esemplari e di rivenderli successivamente senza problemi. Le Sterline, infatti, sono dei classici che non passano mai di moda e che hanno sempre un ampio mercato. Per questo motivo sono maggiormente apprezzate rispetto ad altre monete. Facilmente trasportabili, possono essere conservate in cassaforte anche all’interno di una piccola scatola. Inoltre sono una forma di investimento alla portata anche dei piccoli investitori ed è possibile acquistare soltanto uno o due pezzi l’anno per incrementare nel tempo il capitale investito. Le Sterline d’oro sono sempre state inserire all’interno dell’elenco delle monete preziose assimilate all’oro da investimento stilato e aggiornato ogni anno dalla Commissione Europea. Per questo motivo, le transazioni effettuato presso gli operatori professionali in oro sono esenti dal pagamento dell’Iva.

Per quanto riguarda il valore delle Sovrane, i pezzi vecchio conio hanno quotazioni che partono da 225 euro e arrivano fino a 230 euro. Gli esemplari nuovo conio, soprattutto quelli emessi dal 2000, presentano un valore leggermente superiore. Le Sterline coniate prima del 1887 o della salita al trono della regina Vittoria sono estremamente rare e quindi il loro valore di mercato è decisamente superiore. Invece i pezzi emessi prima del 1817 sono monete antiche e quindi non rientrano nell’oro da investimento. Le Sovrane d’oro rare e di alta qualità sono le Giorgio IV, le Giorgio III e le Guglielmo IV. Hanno quotazioni elevate i pezzi classificati come EF o SPL: la prima sigla significa Extremely fine, la seconda Splendid. Si tratta di monete poco circolate e usurate, che conservano gli 8-9/10 del metallo impiegato per il conio. Ancora più rare e preziose sono gli esemplari UNC (Uncirculed) e FDC (fior di conio), cioè privi di difetti, mai messi in circolazione e che contengono i 10/10 di metallo. I loro spread hanno livelli altissimi e la loro valutazione rappresenta un caso a parte: as esempio una Sovrana Giorgio IV FDC nel 2004 ha raggiunto la quotazione di 14.950 sterline. Invece le Sterline Giorgio IV ed Edoardo VII sono molto diffuse e si trovano facilmente. Quelle più comuni sono di qualità SPL ed EF, mentre i pezzi FDC e UNC sono maggiormente apprezzate.

Per conoscere il valore delle Sterline d’oro è sufficiente consultare i listini presenti online oppure pubblicati quotidianamente sulle principali testate giornalistiche. In genere i prezzi sono espressi in Denaro e Lettera: nel primo caso ci si riferisce al ricavo per vendita, mentre nel secondo si tratta del prezzo per l’acquisto. In pratica le quotazioni applicate per la vendita e per l’acquisto delle monete sono diverse. Nella maggior parte dei casi i listini fanno riferimento alle monete EF e SPL perchè le altre qualità vengono valutate spesso caso per caso. Al tempo stesso bisogna tenere a mente che il valore delle Sterline d’oro è legato all’andamento della borsa dell’oro. Per ottenere uno spread più elevato e avere un guadagno maggiore è sufficiente attendere che il golden fixing salga per vendere le proprie monete. Al contrario, il momento opportuno per acquistare è quando il valore dell’oro cala. Si tratta di un fattore da non sottovalutare per investire in oro in modo intelligente.

Quando si investe in monete d’oro è bene rivolgersi soltanto ad operatori professionisti che possano garantire l’autenticità degli esemplari e la loro tracciabilità. Dato che le Sterline d’oro sono gli esemplari più diffusi e commercializzati bisogna prestare molta attenzione alle contraffazioni. Esistono alcuni parametri che anche un dilettante può riconoscere, in modo da poter distinguere immediatamente i falsi dalle Sovrane autentiche. Ad esempio la percezione tattile delle contraffazioni è diversa perché sembrano più vellutate al tatto e hanno contorni più netti e taglienti. Un modo sicuro per riconoscere le monete autentiche è la prova acustica: infatti le Sterline d’oro emettono un suono particolare e immediatamente riconoscibile. Basta sistemare l’esemplare sulla punta dell’indice e dargli un leggero colpo sul bordo con l’estremità di una penna a sfera oppure con un’altra moneta. Quando si decide di acquistare delle Sovrane si consiglia di sottoporre ogni pezzo a questo esperimento.

Al tempo stesso si deve verificare che i parametri standard (peso, spessore e diametro) corrispondano a quelli previsti e che la data di conio rispetti le caratteristiche dell’emissione. Per quanto riguarda i marchi di fabbrica sono presenti soltanto sulle monete coniate fuori Londra. Inoltre è bene verificare che la Zecca Reale abbia effettuato un’emissione di monete nell’anno riportato sulla Sterlina d’oro. Infine bisogna tenere a mente che la Zecca Reale ha emesso negli anni monete fac-simile ornamentali: si distinguono per essere a 18 carati e, di conseguenza, un colore diverso. Le maggiori produzioni sono avvenute dal 1960 al 1980 e il peso finale dei pezzi è inferiore di almeno un grammo.

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