Vene e Sclerosi multipla: la neuroradiologia concorde nel definire un matrimonio indissolubile

eur  E’ stato pubblicato sul sito della rivista scientifica European Radiology uno studio intitolato “FLAIR* to visualize veins in white matter lesions: A new tool for the diagnosis of multiple sclerosis?” (FLAIR* (acronimo di Fluid Attenuated Inversion Recovery, un tipo di sequenza utilizzata nella risonanza magnetica) per visualizzare le vene nelle lesioni della sostanza bianca: un nuovo strumento per la diagnosi di sclerosi multipla?)

Alcuni ricercatori anglo-americani hanno esaminato il potenziale di una tecnica di risonanza magnetica di post-elaborazione che combina le sequenze FLAIR e FLAIR T2 per distinguere in ambito clinico tra lesioni causate dalla sclerosi multipla (SM), dalla malattia dei piccoli vasi cerebrali (SVD).

Sono stati utilizzati set di dati in FLAIR e T2 acquisiti con risonanza magnetica a 3T su 25 persone con SM recidivante (pwRMS) e dieci con malattia dei piccoli vasi cerebrali (pwSVD). Dopo una post-elaborazione, sono state utilizzate le mappe in FLAIR per determinare la proporzione delle lesioni della sostanza bianca (WML) che mostrano “segni di lesione venosa” (VIL), caratteristica istopatologica delle placche di SM. La sensibilità e la specificità della diagnosi di SM sono state esaminate sulla base di più del 45% di segni di lesione venosa e meno del 60% di segni di lesione venosa delle lesioni della sostanza bianca e confrontati con gli attuali criteri di risonanza magnetica di disseminazione nello spazio (DIS).

Tutti i pazienti con SM recidivante avevano meno del 45% di segni di lesione venosa delle lesioni della sostanza bianca (range 58-100%) mentre nei pazienti con malattia dei piccoli vasi cerebrali la percentuale di segni di lesione venosa delle lesioni della sostanza bianca era significativamente inferiore (0-64%, media 32 ± 20%). La sensibilità basata su meno del 45% dei segni di lesione venosa è stata del 100% e la specificità dell’80%, mentre con più del 60% di segni di lesione venosa come criterio, la sensibilità del 96% e la specificità del 90%. I criteri della disseminazione nello spazio (DIS) hanno avuto una sensibilità del 96% e una specificità del 40%.

Secondo gli autori, la sequenza di risonanza magnetica FLAIR consente di rilevare il segno della lesione venosa nelle lesioni della sostanza bianca in ambito clinico, facilitando la differenziazione della sclerosi multipla dalla malattia dei piccoli vasi cerebrali basata sulla risonanza magnetica cerebrale.

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28409356

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