Maturità 2017: La ricostruzione ed i disastri. Saggio breve

Terremoto L'Aquila mediterranews.org

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Terremoti e stragi costellano il Pianeta. Disastri naturali ancora imprevedibili ciciclamente vanno a distruggere territori del mondo lasciando grandi vuoti.

Haiti, Tokyo e poi L’Aquila, L’Emilia Romagna  e recentemente Amatrice, Accumuli il Terremoto del Centro Italia ed ancora nuovamente L’Aquila ed ancora il Centro Italia.

Nonostante le nostre coscienze siano costantemente sensibilizizzate ai disatri è chiaro che quando essi sono vicini ” a casa nostra” fanno riflettere maggiormente.

I disastri italiani sono sopratutti quelli sismici: una scossa che distrugge la vita, distrugge un palazzo, una scuola e poi morti, feriti e tragedie. La forza del suolo, l’energia distruttiva:  tanta paura e senso di smarrimento.

Dopo il terremoto la ricostruzione: la parte più dura. Forse bisognerebbe prevenire. Una accurata prevenzione e con il rispetto delle regole si potrebbero evitare danni e perdite di vite. Molti progressi sono stati fatti dall’ingegneria antisismica lo sappiamo bene, nonostante tutto evitare la tragedia non è possibile.

Le conoscenze tecniche acquisite di studio della tettonica delle placche può prevenire ma non può comunque ancora rendere sicure case e scuole e ecco perchè poi le infrastrutture crollano.

Ad oggi si cerca di capire se l’influenza dell’attività umana incida su quella sismica, può l’uomo causare terremoti c’è chi dice di sì mentre altri sono convinti che questo sia possibile.

Dopo le sciagure è ricostruzione, quella tecnica probabilmente la più semplice. Quella dell’animo la più difficile.

Nel nostro Paese la ricostruzione è differente. Esempi classici sono quelli dell’Irpinia dove la ricostruzione non è mai andata a buon fine o comunque mai come doveva andare Mentre cosa differente è quella dell’Emilia Romagna dove in poco tempo si è potuto notare la rinascita completa dei terremoti e poi a L’Aquila dove ancora oggi non è terminata la Basilica di Collemaggio e nemmeno il centro storico risulta essere praticabile.

Ricostruire dopo un terremoto significa scegliere: dare priorità ed il caso Emilia ci ha dimostrato che innanzitutto scuola e imprese danno nuova vita ai territori senza lasciarli spopolati.

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