Medicina: anomalie delle giugulari e flusso collaterale nella sclerosi multipla

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa  di Joan Beal (CCSVI in Multiple Sclerosis – USA)

E’ uscita una nuova pubblicazione sull’American Journal of Radiology del team di radiologia del prof. Haacke della Wayne State University di Detroit, intitolata “Jugular Anomalies in Multiple Sclerosis are Associated with Increased Collateral Venous Flow” (Le anomalie delle vene giugulari nella sclerosi multipla sono legate ad un incremento del flusso venoso collaterale).

Qui c’è la pubblicazione completa: link http://www.ajnr.org/content/ajnr/early/2017/05/25/ajnr.A5219.full.pdf

Come molti dei miei lettori sanno, il sistema venoso in uscita è stato studiato molto poco, soprattutto se confrontato con il lato arterioso in ingresso del flusso sanguigno. Abbiamo una comprensione ben documentata di come i problemi con le arterie carotidi, i principali vasi sanguigni nel flusso del cervello, possano causare malattie.  link   Ci sono molte pubblicazioni sulle stenosi arteriose carotidee e su ictus, demenza, Alzheimer ed altre malattie neurodegenerative. E le immagini dell’arteria carotide sono abbastanza comuni. Il trattamento di angioplastica per le malattia arteriosa della carotide è oggi una pratica accettata ed addirittura routinaria.

Ma al contrario, il sistema venoso, in particolare le vene giugulari interne, che sono il percorso principale di drenaggio per il cervello, è stato sottovalutato e non è ben compreso. Un pensiero comune da parte dei medici è che il cervello può utilizzare le vene collaterali per defluire e che quando le vene giugulari sono bloccate, non è un grosso problema, in quanto vi sono altre vene per raccogliere il flusso. Questa pubblicazione è una delle prime che esamina specificamente come il blocco delle vene giugulari interne modifica i modelli del flusso venoso.

La ricerca sulle anomalie venose nella SM finora è stata limitata alle vene giugulari interne e poco si sa sulla vene collaterali extracraniche. Il sistema di drenaggio extra-gugulare è costituito dal sistema venoso vertebrale, dalle vene cervicali profonde, che anatomicamente sono paraspinali verso il cuore, e dalle vene giugulari anteriori ed esterne, che ricevono sangue dalle aree facciali e superficiali. Sebbene la presenza e la struttura delle vene collaterali siano state valutate utilizzando con la flebografia con sequenza TRICKS, i valori di flusso non sono stati valutati quantitativamente. Lo scopo di questo lavoro era quello di esaminare la relazione dell’anatomia venosa extracranica e del flusso in una grande coorte di pazienti con SM e controlli sani (HC) prelevati dalla loro banca dati neurologica. A causa della complessità del sistema venoso extracranico, abbiamo classificato questi vasi in 3 gruppi basati sulle informazioni anatomiche di RM e sul loro percorso di drenaggio: primarie (IJV), paraspinali e superficiali. Abbiamo ipotizzato che un aumento del flusso venoso paraspinale e superficiale sarà osservato anche per i casi che evidenziano una struttura e un flusso anomalo della IJV. Al contrario, un sottoinsieme di pazienti con SM può avere un modello di flusso venoso collaterale distinto rispetto ai pazienti con SM e HC senza anomalie strutturali venose.

In uno studio su 153 persone con SM, il 55% del gruppo SM presentava una stenosi venosa della giugulare. Nel gruppo di controlli sano di 105 persone, il 20% aveva vene stenotiche. Entrambi questi gruppi avevano un flusso venoso collaterale, sia attraverso le vene vertebrali che le paraspinali. La valutazione anatomica di questi vasi in verità non è il quadro completo. Ricordatevi della citazione del prof. Zamboni: “Non è l’architettura, è il flusso”.

Il flusso collaterale ha conseguenze emodinamiche. Questo sistema collaterale è come prendere una strada di campagna tortuosa quando l’autostrada è bloccata. È più lento, meno diretto e ha conseguenze sul cervello, compresa l’ipertensione venosa e l’insufficienza venosa. Ci saranno ulteriori ricerche sulle conseguenze emodinamiche del flusso venoso collaterale.

Uno dei principali ricercatori che stanno pubblicando su questo collegamento è il prof. Clive Beggs, membro dell’ISNVD.

Il prof. Beggs è stato in grado di dimostrare che la SM è legata a cambiamenti nella dinamica dell’impulso del liquido cerebrospinale (CSF) nel cranio e che la normale relazione tra questo e le vene giugulari è profondamente alterata nei pazienti con SM. Ha anche scoperto che delle anomalie di drenaggio venoso nei pazienti con malattia di Alzheimer sono associate a ritenzione sanguigna nelle vene cerebrali, suggerendo che un deflusso venoso congestionato potrebbe essere un fenomeno generico implicato nella fisiopatologia di altre malattie neurologiche. Il prof. Beggs ha dichiarato: “Il mio lavoro suggerisce che le anomalie vascolari possono alterare profondamente la biomeccanica dello spazio intracranico. Questo è importante perché esiste un crescente numero di evidenze che un’alterata emodinamica nel cranio è correlata ad una vasta gamma di condizioni neurologiche. link http://www.leedsbeckett.ac.uk/news/0117-clive-beggs-inaugural-lecture/

So che è frustrante per coloro che sostengono le ricerche sulla CCSVI. Nei dieci anni da cui il prof. Zamboni ha pubblicato per la prima volta i suoi studi sulla CCSVI, abbiamo assistito ad una resistenza senza precedenti della comunità neurologica per considerare anche il flusso venoso del cervello.

Ma abbiamo anche visto nuove pubblicazioni come questa da dei radiologi e altri contributi da gruppi come il Nedergaard Lab, il Kipnis Lab, il Gladstone Lab e l’ISNVD. Questi gruppi stanno pubblicando sul sistema linfatico recentemente scoperto, che si basa sul sistema venoso del cervello. Adesso vediamo come le vene del cervello siano assolutamente vitali – e come i problemi nel flusso venoso siano collegati a tutte le malattie neurodegenerative. Questa è la verità e la scienza ci sta arrivando  link http://ccsviinms.blogspot.it/search?q=pictures+worth+some+words

Per coloro che sono “in attesa” e sono frustrati dal ritmo di queste ricerche – è meglio considerare la connessione vascolare con la SM e vivere oggi la propria vita nel modo endotelialmente più salutare. Parlatene con il proprio medico per mangiare cibi naturali e colorati, per fare esercizi o fisioterapia, per esporsi ai raggi UV, per migliorare la qualità del vostro sonno, per ridurre lo stress e cercare gioia e nuovi contatti umani. Forse prendere anche in considerazione i trattamenti chiropratici NUCCA o dell’atlante, controllare il proprio sistema venoso sulle irregolarità, facendo un eventuale trattamento da un bravo radiologo interventista.

Siate ottimisti, e statemi bene.

Joan Beal

Fonte: http://ccsviinms.blogspot.it/2017/05/jugular-anomalies-and-collateral-flow.html

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *