Medicina: CCSVI nella sclerosi multipla causata dalla Clamidia?

phlebologyE’ stato pubblicato sul sito della rivista scientifica Phlebology uno studio intitolato “A prolonged antibiotic protocol to treat persistent Chlamydophila pneumoniae infection improves the extracranial venous circulation in multiple sclerosis” (Un protocollo antibiotico prolungato per il trattamento dell’infezione persistente da Chlamydophila pneumoniae migliora la circolazione venosa extracranica nella sclerosi multipla).

Secondo alcuni ricercatori australiani, l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) è una condizione legata alla sclerosi multipla (SM). Un meccanismo che è stato proposto è che le ostruzioni venose trovate nella SM siano dovute ad una venulite cronica persistente causata dal parassita batterico intra-cellulare, Chlamydophila pneumoniae (Cpn). L’obiettivo del  studio era quello di determinare gli effetti di un protocollo antibiotico combinato (CAP) sulo flusso venoso nei pazienti con SM come misurato con un esame ecodoppler quantitativo (QDUS).

E’ stato condotto uno studio di coorte non randomizzato prima e dopo per studiare le differenze nei volumi di flusso sanguigno prima e 6 mesi dopo il trattamento antibiotico per l’infezione da Cpn. I dati del volume di flusso sono stati misurati con il QDUS lungo i lati affetti e non dei segmenti venosi multipli, tra cui i segmenti J2 e J3 e la vena vertebrale (VV), e anche il flusso sanguigno arterioso globale (GABF).

91 pazienti sono stati inclusi nello studio. 64 (70%) avevano una sierologia positiva alla Cpn. C’era una differenza statisticamente significativa dopo il trattamento per il lato infetto dei pazienti affetti dalla Cpn (differenza media = 56 mL / min, p = 0,02). C’era un aumento non significativo per il lato interessato di pazienti non infetti (differenza media = 23 mL / min, p = 0,2). La differenza in questi effetti (34 ml / min) non era statisticamente significativa (p = 0,3). La portata media diminuiva nel lato non influenzato sia per i pazienti infetti (-27 ml / min, p = 0,5) sia per i pazienti non infetti (-69 ml / min, p = 0,01).

C’era un aumento statisticamente significativo dopo il trattamento nel GABF per i pazienti infetti (differenza media = 90 mL / min, p = 0,02) e una differenza di 76 mL / min per i pazienti non infetti (p = 0,01).

Secondo gli autori, un protocollo antibiotico combinato sembra migliorare la circolazione extra-cranica nei pazienti diagnosticati con SM. Questo effetto è statisticamente significativo nei pazienti con una sierologia positiva alla Chlamydophila pneumoniae, anche se i pazienti con una sierologia negativa alla Cpn mostrano anche alcuni benefici, dimostrando una mancanza di specificità di questo effetto.

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28583026

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