TORNA A VEREZZI LA VEDOVA SCALTRA

foto verezzi guidi e masieroSono passati 42 anni: era l’ estate del 1975. In piazza Sant’ Agostino a provare c’era Lauretta Masiero. Un luogo magico per una delle più grandi attrici italiane della storia dello spettacolo. Per me la Masiero era già allora un mito (io ero studente universitario e lavoravo a Boissano presso il Centro Internazionale di Sperimentazioni artistiche Marie Louise Jennaret). Aveva 48 anni e li portava splendidamente: bella, simpatica, affascinante e bravissima. Si preparava a portare in scena “La vedova scaltra” che presentava in prima nazionale a Verezzi. Fu un grande successo. la commedia in seguito venne presentata in giro e divenne uno spettacolo di grande successo in tutti i teatri italiani. Con lei c’era anche il figlio Gianluca, un bimbo splendido, avuto da Jhonny Dorelli. Quel bimbo di allora Gianluca Guidi, oggi ritorna in piazza Sant’agostino, a Verezzi, per dirigere la stessa commedia.

La parte che fu di sua madre, la splendida Lauretta Masiero, toccherà alla bravissima Francesca Inaudi. “La vedova scaltra”, in prima nazionale, aprirà domani sera a Verezzi la 51esima edizione del Festival del Teatro. Insieme alla Inaudi ci sarà un altro famoso volto della fiction nazionale, Giuseppe Zeno. Dopo l’ entusismante anteprima di sabato (con “Le Bal di Jean Claude Penchenat) sarà il classico di Carlo Goldoni a dare il via al fitto ed interessante programma della Rassegna 2017.

Sarà difficile assistendo allo spettacolo non tornare alla memoria a quell’estate del 1975, ma non mi sognerò assolutamente di fare confronti. Siamo in un altro secolo ed in un’altra epoca. “La vedova scaltra” di oggi presenta un cast altrettanto stellare: con la Inaudi e Zeno, due delle più famose star della fiction italiana, per tre spettacoli (da giovedì fino a sabato), ci saranno infatti Fabio Ferrari, Renato Cortesi, Riccardo Bocci, Alessandra Cosimato, Andrea Coppone e Claudia Ferri. La regia, come già annunciato, sarà di Gianluca Guidi.

La divertente, raffinata e frizzante Commedia goldoniana in due atti è importantissima per la Storia del Teatro: essa rappresenta il punto di passaggio dalla Commedia dell’ Arte, tutta basata sull’ improvvisazione, alla commedia di carattere, che introdurrà i testi ed un primo accenno ad psicologia intropsettiva dei personaggi che non saranno più soltanto delle semplici macchiette.

CLAUDIO ALMANZI

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *