BRACALI PRESENTA IL SUO UNDICESIMO ROMANZO

IMG_6004-1 (2)ZUCCARELLO- Sarà l’ editore Diego Delfino a presentare al pubblico, sabato pomeriggio, nello splendido borgo medioevale di Zuccarello, l’ ultima fatica letteraria del prolifico autore cerialese Maurizio Pupi Bracali. Per il romanziere ingauno si tratta infatti dell’ undicesimo romanzo. L’ appuntamento per la presentazione del giallo “La seconda vita” (Edizioni del Delfino Moro) è per le ore 18 presso l’agriturismo “Il Borgo di Ilaria” in una graziosa piazzetta presso i portici in pieno centro storico.

“Il romanzo “La seconda vita”- spiega lo stesso editore Delfino- è l’undicesimo giallo di Bracali, mentre il dodicesimo è già in corso di pubblicazione. Nel volume ritroviamo la consolidata figura protagonista dell’ispettore Calcagno, personaggio amato e seguito da un nutrito stuolo di lettori affezionati all’indisciplinato e politicamente scorretto poliziotto, accanito fumatore e bevitore di birra e ricco di umanità e simpatia”. Come i dieci romanzi precedenti anche questo viene ambientato nell’ entroterra ligure e più precisamente nel comprensorio albenganese dove Calcagno, coadiuvato dai colleghi Rossetti e Aicardi e dal burbero commissario Gervasi, svolge le indagini muovendosi dalla costa all’entroterra. “Nella narrativa di Bracali – ci spiega Adalberto Guzzinati, giornalista e critico letterario- oltre le fantasiose e accattivanti trame gialle che conquistano il lettore, vi è la parte realistica tesa a valorizzare il territorio del comprensorio del Ponente savonese, grazie a descrizioni accurate delle bellezze naturalistiche e artistiche in particolare della zona ingauna”.

La drammaticità degli eventi è stemperata dall’ umorismo che rende la narrativa di Bracali, nonostante alcuni temi sociali importanti, che a volte vengono sfiorati, piacevolmente leggera e seria al tempo stesso. Si tratta di un giallo appassionante che, per chi ancora non avesse letto nulla di Bracali, rappresenta una occasione davvero ideale per incontrarlo ed iniziare ad appassionarsi alla saga dell’ ispettore Calcagno.

CLAUDIO ALMANZI

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