Caro dentista, ma quanto mi costi?

In base agli ultimi Rapporti dell’Istat e del Censis, in Italia sempre più cittadini rinunciano o posticipano le cure mediche per motivi economici. Tra le cure che in genere sono più costose ci sono quelle per il dentista, ma in realtà non mancano le opportunità di risparmio con le offerte come quelle presenti su menvago.net.

Sulle spese per il dentista la prima cosa da dire è che, in base alla normativa vigente, il risparmio c’è sempre ed è per tutti a patto di farsi rilasciare la fattura. I costi per le cure odontoiatriche, infatti, rientrano tra le spese mediche che sono detraibili al 19% dall’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

dentibelli[1]

In particolare, per scaricare le cure dentistiche dalle tasse occorre farsi rilasciare dal professionista la ricevuta fiscale, la parcella, la fattura o lo scontrino parlante. Nel documento deve essere indicato il codice fiscale, il tipo o la natura della prestazione, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati.

Inoltre, ad avere per le cure dentali una corsia preferenziale, con tariffe ridotte o addirittura gratis, sono i bambini e ragazzini fino a 14 anni, i soggetti che sono in condizioni sanitarie vulnerabili, e le persone che si trovano in una condizione di svantaggio sociale ed economico.

Di norma le agevolazioni per la cura dei denti, anche attraverso la concessione di contributi a fondo perduto, in Italia di norma variano da regione a regione non solo per le visite odontoiatriche, ma anche per l’estrazione di denti, l’ablazione del tartaro e per gli interventi di chirurgia parodontale. In più, molto spesso alcune Regioni italiane si accollano pure il costo per gli apparecchi per i denti dei bambini a patto però che i pazienti facciano parte di nuclei familiari a basso reddito.

Si fa presente infine che, al pari di professionisti come l’avvocato o il commercialista, quella del dentista è una figura della quale, indipendentemente dalle tariffe che vengono proposte, ci si fida o non ci si fida. E nel momento in cui si decide di dargli fiducia, quasi sempre poi non lo si cambia più.

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