Continuano a diminuire le imprese artigiane in Sardegna

Nel terzo trimestre 2017 si registra una flessione del 2%: – 709 aziende rispetto allo stesso periodo del 2016; – 435 solo nell’ultimo trimestre

Tengono il settore alberghiero e quello della ristorazione, soffrono i servizi alle imprese. Stabile il numero nel manufatturiero e nell’agroalimentare

Continua il periodo critico per le costruzioni (-366 aziende)
e per i trasporti (-93)

Il calo più accentuato si registra nella provincia di Sassari -299 aziende

In 7 anni scomparse 6515 imprese – una riduzione del 15,2%, la più alta
tra le regioni italiane (media nazionale 9,2%)
Il settore manifatturiero subisce in Sardegna una flessione del 16,5%
con la scomparsa di 1550 aziende, il comparto edile è calato
del 19,2% (-3211 imprese), i trasporti hanno perso il 21,4% con un calo
di 732 imprese

Piras e Porcu (CNA): Le misure di sostegno ai sistemi produttivi, credito, sicurezza, formazione, export, sono sempre più pensati e tarati
per le imprese di maggiore dimensione
Continua a ridursi il numero di imprese artigiane attive in Sardegna. Nel terzo trimestre di quest’anno si registra una flessione del 2,0% rispetto allo stesso periodo del 2016 (-709 aziende) e, guardando al dato settoriale, sono ancora molto pochi i segnali positivi. Lo attesta il Centro Studi della Cna Sardegna che ha elaborato gli ultimi dati resi noti da Movimprese, la rilevazione condotta sui Registri delle imprese delle Camere di commercio italiane da Unioncamere-InfoCamere.

In base alla rilevazione si registra nell’isola una tenuta complessiva dei settori alberghiero, della ristorazione e del commercio al dettaglio, ma a questo buon risultato corrisponde una battuta d’arresto del settore dei servizi alle imprese.

“Il settore alberghiero e quello della ristorazione hanno tenuto anche grazie alle buone performance del turismo regionale”, spiegano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna. “Lo stesso dicasi per il commercio al dettaglio, che dopo la flessione registrata nella media del 2016, al terzo trimestre di quest’anno registra una leggera ripresa del numero di imprese attive. Invece i servizi, in particolare servizi alle imprese, non confermano il trend positivo iniziato nel 2015, mentre le imprese artigiane del settore manifatturiero agroalimentare si mantengono grossomodo stabili in numero”.
Tabella 1 – Dinamica demografica del numero di imprese attive in Sardegna

2000
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
III 2016
III 2017
Var% III 2017
Artigiane
36.958
41.640
40.829
39.761
38.430
37.344
36.531
35.974
36.067
35.358
-2,0%
Non Artigiane
97.959
106.789
106.816
106.764
105.971
105.688
106.047
107.012
107.040
107.881
0,8%
Totale
134.917
148.429
147.645
146.525
144.401
143.032
142.578
142.986
143.107
143.239
0,1%
Quota artigiane
27,4%
28,1%
27,7%
27,1%
26,6%
26,1%
25,6%
25,2%
25,2%
24,7%

Fonte: Elaborazione Cna su dati Movimprese
La rilevazione della Cna Sardegna mostra le permanenti criticità nel settore del legno e soprattutto nell’edilizia: al terzo trimestre dell’anno passato le imprese artigiane di costruzioni censite come attive erano 13.448, contro le 13.082 registrate alla fine del terzo trimestre del 2017. Ancora molto negativo infine il dato dei trasporti, con altre 93 aziende sparite dal registro delle imprese artigiane attive rispetto allo stesso periodo del 2016.
Tabella 2 – Le imprese artigiane attive in Sardegna per settore

2014
2015
2016
III 2016
III 2017
Quota III 2016
Quota III 2017
Var.% 2016
Var.% III 2017
Agricoltura, silvicoltura e pesca
224
216
213
211
204
0,6%
0,6%
-1,4%
-3,3%
Attività manifatturiere
8.043
7.896
7.759
7.780
7.604
21,6%
21,5%
-1,7%
-2,3%
Alimentare
1.471
1.475
1.473
1.472
1.466
4,1%
4,1%
-0,1%
-0,4%
Legno
1.290
1.243
1.192
1.203
1.163
3,3%
3,3%
-4,1%
-3,3%
Carpenteria metallica
1.475
1.440
1.413
1.412
1.375
3,9%
3,9%
-1,9%
-2,6%
Costruzioni
14.169
13.718
13.395
13.448
13.082
37,3%
37,0%
-2,4%
-2,7%
Commercio
2.890
2.856
2.830
2.839
2.817
7,9%
8,0%
-0,9%
-0,8%
al dettaglio
221
230
224
224
226
0,6%
0,6%
-2,6%
0,9%
Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni
2.851
2.740
2.662
2.678
2.585
7,4%
7,3%
-2,8%
-3,5%
Alberghi e ristorazione
2.110
2.078
2.111
2.093
2.085
5,8%
5,9%
1,6%
-0,4%
Servizi di informazione e comunicazione
563
559
546
547
532
1,5%
1,5%
-2,3%
-2,7%
Servizi di supporto alle imprese
1.338
1.350
1.342
1.351
1.339
3,7%
3,8%
-0,6%
-0,9%
Altri Servizi
4.142
4.154
4.178
4.178
4.184
11,6%
11,8%
0,6%
0,1%
Totale
37.344
36.531
35.974
36.067
35.358
100,0%
100,0%
-1,5%
-2,0%
Fonte: elaborazioni Cna su dati Movimprese

Al livello territoriale i segnali negativi sono generalizzati, con un calo particolarmente accentuato nella provincia di Oristano e in quella di Sassari.

Tabella 3 – La congiuntura artigiana al livello provinciale: numero di imprese attive

2012
2013
2014
2015
2016
III 2016
III 2017
Quota 2016
Var.% 2016
Var.% III 2017 – III 2016
Var.% 2016-2012
SAR
39.761
38.430
37.344
36.531
35.974
36.067
35.358
100,0%
-1,5%
-2,0%
-9,5%
SS
13.967
13.526
13.155
12.888
12.717
12.758
12.459
35,4%
-1,3%
-2,3%
-8,9%
NU
7.300
6.994
6.781
6.618
6.501
6.525
6.425
18,1%
-1,8%
-1,5%
-10,9%
CA
15.036
14.586
14.165
13.849
13.641
13.652
13.503
37,9%
-1,5%
-1,1%
-9,3%
OR
3.458
3.324
3.243
3.176
3.115
3.132
2.971
8,7%
-1,9%
-5,1%
-9,9%
Fonte: elaborazioni Cna su dati Movimprese

L’analisi della Cna

“Le difficolta dell’artigianato e della piccola impresa – dichiarano Piras e Porcu, confermano una linea di tendenza che anno dopo anno si rafforza sempre più. Si sta producendo una preoccupante cesura, tra il mondo delle microimprese e le imprese di maggiori dimensioni, di proporzioni tali da non poter essere spiegate solo con gli effetti prodotti dalla crisi e dalla ovvia e migliore capacità di risposta che le imprese più strutturate sono in grado di offrire”.
I processi riconfigurazione e riordino degli strumenti di politica industriale e più in generale di sostegno ai sistemi produttivi a livello nazionale e ancor più regionale, in tutti gli ambiti: credito, sicurezza, formazione, occupazione, export sono pensati e tarati per le imprese di maggiore dimensione”.

Per chiarimenti contattare Francesco Porcu 338 6521 788

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