GIORNALISTA RAI AGGREDITO – VULPIANI (COMM. PREFETTIZIO DI OSTIA) A RADIO 24: QUESTA VIOLENZA E’ UN MESSAGGIO ALLA POLITICA

Print PREOCCUPANTE COME LA FORTE ASTENSIONE, TIPICA DEI PAESI MAFIOSI. POLITICA NON DEVE FARE PATTI, NON DEVONO ESSERCI ZONE FRANCHE

 

L’arroganza di questo soggetto, che ha picchiato un giornalista in quel modo, vuol dire ‘Questo è territorio nostro, adesso lì comandiamo noi’. E’ un modo di marcare il territorio. Questo è il brutto segnale che è stato dato alla politica”. Commenta così il commissario prefettizio di Ostia Domenico Vulpiani ai microfoni di Radio 24 l’episodio dell’inviato Rai aggredito da Roberto Spada, e aggiunge: “Durante i 24 mesi che siamo stati lì è come se ci fosse stata una tregua, abbiamo cercato di allontanare le pressioni, le intimidazioni, però sul territorio la permanenza di certi gruppi criminali non potevamo eliminarla. Il segnale che è stato mandato anche nei giorni precedenti le elezioni è stato l’incendio di 30 cassonetti. La notte prima delle elezioni hanno incendiato un cassonetto davanti al Municipio in centro di Ostia: un segnale per dire ‘Adesso ci siamo noi’, ed è un segnale ai politici”.

Vulpiani quindi sottolinea ai microfoni di Radio 24 che “l’astensionismo così avviene solo nei comuni del sud quando c’è la mafia, è un segnale di paura, ‘Non vado neanche a votare’. Il recupero delle zone degradate è la chiave di volta per vincere queste cose. Se uno recupera il degrado urbano recupera anche il degrado sociale. La classe politica, qualunque essa sia, deve mettersi in testa che non si possono fare compromessi con questa gente – prosegue Vulpiani nel corso dell’intervista a Radio 24 -. Non si possono tollerare zone franche, ci si deve riappropriare del territorio”.

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