Il Re Mohammed VI: “Il Sahara resterà marocchino fino all’eternità”

23365222_1848467448514448_924805278_n (1)
In occasione del 42mo anniversario della Marcia Verde, il Re Mohammed VI del Marocco ha indirizzato un discorso alla nazione. Questa commemorazione, come lo ha ricordato il Sovrano, interviene da qualche settimane di sessantesimo anniversario del discorso del defunto Mohammed V a M’Hamid El Ghizlane in Sahara. Con la Marcia Verde, quest’evento costituisce un momento cardinale che simbolizza il patto indefettibile dell’unità nazionale, sigillato tra il trono alawita ed il popolo marocchino, patto la cui chiave è Sahara Marocchino.
Il discorso storico a M’Hamid El-Ghizlane nel 1958 è voluminoso di senso, in ciò che segna una tappa rilevante nel processo di completamento dell’integrità territoriale del Marocco, e che sottolinea una sola verità che non si può contestare: La Marocchinità di Sahara e l’attaccamento del popolo marocchino alla sua terra.
Dal momento in cui il Marocco ha avuto la sua indipendenza, ben prima che la questione di Sahara non sia consegnata alle Nazioni Unite nel 1963, mentre nessuna rivendicazione riguardava la liberazione di Sahara, ad eccezione delle domande legittime formulate allora dal Marocco, meglio ancora, ben prima che l’Algeria diventi indipendente, anteriormente a tutti questi fatti: nostro nonno (Mohamed V) rivolgendosi ai chioukh (notabili) ed ai rappresentanti delle tribù sahrawi venuti a presentargli fedeltà – Beia -, aveva sottolineato i diritti storici e legittimi del Marocco sul suo Sahara, ha precisato il Sovrano, ricordando questa storica dichiarazione di suo nonno Mohammed V: “Proclamiamo solennemente che proseguiremo la nostra azione per il ritorno di nostro Sahara, nel quadro del rispetto dei nostri diritti storici e conformemente alla volontà dei suoi abitanti …”, quindi, il Sovrano reitera che il Sahara resterà marocchino fino alla fine dei tempi, e che seguirà le tracce del suo nonno Mohamed VI e del suo padre Hassan II.
“Abbiamo a cuore, ora che la terra è liberata, di operare, con lo stesso senso dell’impegno, per garantire alla popolazione di queste province le condizioni di una vita degna e favorire il suo sviluppo. Siamo altresì determinati a liberare i nostri figli trattenuti nei campi (a Tindouf in Algeria)”.
D’altra parte, il Re Mohammed VI ha sottolineato che il Marocco mantiene suo impegno dato d’aderire alla dinamica attuale voluta dal Segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres ed a cooperare con il suo Inviato personale. “Ne sarà così finché saranno rispettati i principi ed fondamenti della posizione marocchina”, ha insistito il Sovrano, ricordando alcuni di questi principi:
– Nessun regolamento della questione di Sahara è possibile fuori la sovranità piena ed intera del Marocco sul suo Sahara, e fuori dell’iniziativa d’autonomia, la cui la comunità internazionale ne ha riconosciuto la serietà e la credibilità;
– Spetta alle parti dell’origine di questo conflitto montato di ogni pezzi, assumersi interamente la loro responsabilità nella ricerca di un regolamento definitivo;
– Il pieno rispetto dei principi e fondamentali approvati dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU per il trattamento di questo conflitto regionale artificiale; essendo l’organo dell’ONU, di fatto, la sola istanza internazionale incaricata di supervisionare il processo di regolamento;
– Il rifiuto categorico di ogni superamento, di ogni tentativo di portare danno ai diritti legittimi del Marocco ed ai suoi interessi superiori, di ogni proposta obsoleta volta ad allontanare il piano di regolamento dai parametri referenziali approvati, dell’inserimento abusivo di altri argomenti i quali sono trattati dalle istituzioni competenti;
Il Re Mohammed VI ha anche insistito sul lavoro da effettuare all’interno del paese: Lo ho più volte sottolineato, non resteremo con le braccia incrociate di attendere che sia trovata la soluzione auspicata. Proseguiremo piuttosto l’azione intrapresa per stimolare lo sviluppo delle nostre province del Sud e garantire alla loro popolazione le condizioni di una vita libera e degna. Su questa base, il Sovrano ha annunciato la continuazione di realizzare il modello di sviluppo specifico di queste province, in parallelo con l’attuazione della regionalizzazione avanzata, cosa che dovrebbe permettere agli abitanti della regione di garantire la gestione democratica dei loro affari e contribuire allo sviluppo della loro regione.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *