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In punta di piedi da Napoli a Berlino Continua la favola del Tanzolymp per Tony Martin e i suoi talenti

Continua la favola in danza per Tony Martin e i suoi talenti che nella scorsa edizione del TANZOLYMP, il prestigioso International Dance Festival di Berlino, hanno portato a casa un importante riconoscimento di qualità con la certificazione di categoria, il plauso della giuria e l’invito a partecipare alla prossima edizione.

“Siamo entusiasti e davvero felici che le nostre giovani allieve siano già state apprezzate in un così alto contesto internazionale e questo nonostante abbiano avuto davvero poco tempo per lavorare insieme e coordinarsi tra loro”, commenta fiero Tony Martin che aggiunge: “ho personalmente ricevuto gli apprezzamenti di Oleksi Bessmertni, organizzatore della manifestazione e di Vladimir Vasiliev, leggendario danzatore russo e vero e proprio mito della danza mondiale”.

Un riconoscimento che rappresenta di fatto un quarto posto in considerazione dell’alto punteggio ricevuto e che in realtà arriva a sorpresa per le 13 giovanissime allieve del Tony Martin Ballet School, tutte di età compresa tra i 10 e i 13 anni e provenienti dalla scuola di Castellammare di Stabia (Napoli) diretta dallo stesso Tony Martin e dal Centro Studi Danze di Meledugno (Lecce) diretto da Maria Rosaria Cimafonte, partite con l’entusiasmo per l’importante esperienza internazionale ma che di certo non si aspettavano di ricevere un dichiarato consenso da parte della severa giuria internazionale che ne ha premiato tecnica, attitudini, vitalità e qualità artistiche.

Ma non c’è traguardo senza un intenso lavoro di squadra e lo ricorda bene lo stesso Tony Martin che precisa: “Niente sarebbe stato possibile senza il prezioso aiuto di Hazel Moore che ha curato le coreografie, di Paky Cuomo che ha supervisionato le musiche e il coordinamento delle assistenti Alessia De PascalisMarianna PagliaraAngela PedoneRachele Esposito ed Elena Spiezia, che hanno preparato le nostre giovani promesse e le cui famiglie, con la pazienza e il continuo supporto, sono state il vero pilastro al lavoro svolto”.

Una XVa edizione, quella del Tanzolymp 2018, che si è svolta dal 15 al 19 febbraio scorso e che ha visto alternarsi sul palco 700 giovani artisti di 40 nazionalità diverse che si è svolta, ancora una volta, all’insegna del motto della “Danza come lingua globale”, importante occasione di confronto e scambio di esperienze interculturali dove étoile internazionali ed insegnanti provenienti dai migliori istituti del globo hanno condiviso con generosità idee e conoscenze.

Nella teca dei trofei del Centro Internazionale Danza Tony Martin Ballet School, il maestro conserva con orgoglio i simboli delle vittorie del 2010 e del 2011 quando, il gruppo dei professionisti si classificò 3° per due anni consecutivi e quando la compagnia stabile di balletto, il Tony Martin Ballet, nel 2012 partecipò ospite in occasione del decennale del Tanzolymp e non nasconde, oggi, la soddisfazione per quello che in realtà rappresenta il riconoscimento di un consolidato metodo di insegnamento e formazione delle giovani generazioni che lentamente, ma inesorabilmente, a passo di danza e in punta di piedi, sta segnando il solco di un successo che è tutto italiano e soprattutto napoletano.

“I momenti di gloria sono sempre belli ma ci stimolano a rimetterci subito al lavoro”, chiarisce infatti Tony Martin che aggiunge: “Questo è un anno molto impegnativo per tutti noi con numerosi progetti in corso perché, mentre fervono i preparativi per il Galà di fine anno dove danzerà ospite d’onore il solista del Bolshoi Dimitri Antimov, i miei oramai tradizionali impegni spagnoli e una importante avventura internazionale che partirà in autunno, nella nostra scuola di Castellammare di Stabia, alle tradizionali lezioni si stanno da tempo alternando le formazioni specialistiche con docenti di riconosciuta esperienza e professionalità come Nicoletta Pizzariello, docente dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, di Maria Grazia Garofoli, già direttrice dell’Arena di Verona, di Alberto Montesso, docente del Teatro San Carlo di Napoli e di Vinicio Colella, tra i più importanti maestri accompagnatori della danza”.

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