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Salone del libro di Torino, una kermesse di successo

Il Salone del libro di Torino è una rassegna che quest’anno giungerà alla sua 31esima edizione. Dal 10 al 14 Maggio prossimi andrà in scena quella che è la più grande manifestazione nazionale nel campo dell’editoria.

La location sarà come sempre quella del centro congressi Lingotto Fiere di Torino, che comprende la bellezza di 51000 metri quadrati di spazio espositivo. La rassegna prevede la partecipazione di tante case editrici di diverse dimensioni e caratteristiche. La struttura del salone del libro a Torino comporta la presentazione di un tema principale che varia di anno in anno e dal quale scaturiscono conferenze, spettacoli e tante altre iniziative all’interno della rassegna.

Un appuntamento imperdibile non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per i tanti appassionati che ogni anno affollano le sale del Lingotto. Una manifestazione in costante crescita e che si è consolidata ormai come una certezza assoluta nel panorama europeo del settore.

I numeri della passata edizione

La passata edizione è stata una delle più partecipate degli ultimi anni. Un bagno di folla ha invaso le sale del Lingotto, con file ai botteghini e ottimi numeri complessivi. Ma non solo. E’ stata registrata un’affluenza molto alta anche negli eventi che si sono svolti in giro per la città e che facevano comunque capo alla manifestazione. Alla fine il numero totale dei visitatori è stato 165.746, di cui 140.746 al Lingotto.

Cifre che hanno reso felici gli organizzatori, già proiettati con grande entusiasmo verso la prossima edizione. Edizione che si preannuncia ancora ricca di eventi e di sorprese, nella speranza che le istituzioni possano dare il loro sostanzioso contributo.

C’è grande attesa per la presentazione ufficiale, che avverrà Martedì 27 febbraio alle ore 11:30 presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Si tratta di una presentazione in anteprima, nella quale verranno svelati il titolo, il tema e alcuni progetti ed appuntamenti che andranno in scena a Maggio.

Le dichiarazioni degli organizzatori nella scorsa edizione

Idea di comunità e grande spirito. Sono questi i due concetti che ha voluto mettere fortemente in risalto il direttore Lagioia, al termine dell’edizione del 2017 del Salone del libro. Il direttore si è detto “felicemente frastornato” ed ha voluto mettere l’accento sul concetto di comunità venutosi a creare. Raggiante per il successo conseguito, Lagioia ha apprezzato il fatto che , alzando il livello della proposta, i partecipanti siano aumentati e siano diventati una comunità. Il direttore ha poi voluto sottolineare come “l’Italia possa diventare un modello anche per l’Estero, quando succedono queste cose straordinarie”.

Anche Massimo Bray, presidente della Fondazone per il Libro, si è unito ai commenti entusiastici, definendo questa edizione come “un sogno che diventa realtà”. Inoltre Bray ha messo in luce un dato statistico molto significativo, e cioè che il 32% dei visitatori dell’edizione 2017 proveniva da fuori Piemonte.

Quale futuro per l’AIE

Il Salone del libro di Torino è un evento importantissimo per tutto l’apparato culturale del Paese. Lo testimoniano e lo certificano questi numeri, nonché il coinvolgimento delle tante realtà operanti nel settore. Per salvaguardare un patrimonio come questo è necessario che anche l’AIE (associazione italiana editori) abbia un futuro roseo.

A Giugno Franco Levi è stato eletto nuovo presidente dell’associazione, dopo la fine del mandato di Federico Motta. Il suo compito è sicuramente ambizioso: bisogna ricreare una rete solida tra gli editori e dare un nuovo slancio anche alle altre associazioni. Si parla di altri importanti progetti da lanciare in futuro, vedremo col tempo cosa verrà fuori.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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