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National Geographic Festival delle Scienze: da lunedì oltre 300 incontri sulle “cause delle cose”

foto Lanting

Da lunedì a domenica, Giornata Mondiale della Terra, oltre 300 incontri per tutti alla scoperta delle
“cause delle cose”
Roma, Auditorium Parco della Musica
16 – 22 aprile 2018

Con oltre 340 eventi – di cui più di 40 incontri con scienziati di livello internazionale, filosofi, ricercatori, innovatori, artisti e oltre 200 attività educational per bambini e ragazzi – la XIII edizione del National Geographic Festival delle Scienze è pronta a guidare il pubblico alla scoperta delle Cause delle cose, l’intricata rete di relazioni causa-effetto con cui ogni giorno abbiamo a che fare. Da lunedì 16 aprilel’Auditorium Parco della Musica sarà il teatro nel quale si alterneranno esperti di livello internazionale,filosofistorici della scienza, giornalisti, impegnati in un ventaglio di suggestioni e appuntamenti molto ampio.

Suddiviso in quattro macro-temi a struttura binaria (“Terra e Ambiente”, “Pensiero e Creatività”, “Società e Legge”, “Tecnologia e Realtà”), il programma del National Geographic Festival delle Scienze affronterà temi che spaziano dalla tutela dei diritti umani – con il Premio Nobel per la Pace Tawakkol Karman – ai viaggi nel tempo – con lo scrittore James Gleick – mettendo in luce i nessi causali che non soltanto dominano il campo della scienza ma irrompono anche in ogni dimensione del nostro quotidiano. Si parlerà quindi della causalità in rapporto con il senso della libertà insieme al videomaker Raoul Martinez, del recupero del carpe diem con il filosofo Roman Krznaric, dei legami con musica e creatività in un appassionato dialogo tra l’ingegnere del suono Susan Rogers, collaboratrice di artisti come Prince e David Byrne, e cantautrice e musa di David Lynch Chrysta Bell.

GLI APPUNTAMENTI DEL PRIMO GIORNO

A dimostrazione della varietà dell’offerta didattica per ragazzi, il National Geographic Festival delle Scienze si apre con una delle iniziative Educational Kids: la presentazione, in occasione del ventennale del Jane Goodall Institute, dei progetti che gli studenti di tre scuole di Roma hanno portato avanti nell’ambito del programma di educazione ambientale Roots & Shoots, rivolto alle nuove generazioni (ore 9.30, Teatro Studio Borgna). Alle ore 10, sarà Sylvia Earle a smuovere le acque di sala Petrassi guidando il pubblico in un’immersione tra gli oceani svelando segreti e meraviglie di un habitat da preservare e proteggere, tematica centrale anche dell’incontro successivo (ore 12, sala Petrassi), un dialogo a più voci tra la famosa oceanografa, Jeremy Darroch (CEO Sky Group) e Gary Knell, (CEO National Geographic Partners), moderati da Marco Cattaneo.

Dell’impatto dell’economia sul nostro pianeta si occuperanno invece Carlo Alberto Pratesi e GiulioBonazzi (ore 16.30, Teatro Studio Borgna), mentre Giorgio Metta, Vice Direttore scientifico IIT, dipingerà un possibile futuro in cui ogni famiglia potrebbe avere a sua disposizione un umanoide amico pronto ad aiutare, dalle faccende domestiche alle commissioni (ore 18, Teatro Studio Borgna). A dirci quanto è dura essere il pianeta più vicino al sole saranno quindi Stefano Orsini dell’INAF e Marilena Amoroso dell’ASI che, introdotti e moderati da Marco Galliani, concluderanno il pomeriggio con i dettagli della sensazionale missione che porterà a raggiungere Mercurio nel 2026 (ore 19.30, Teatro Studio Boragna).

Infine, alle 21, la serata proseguirà su un doppio binario: mentre al Teatro Studio Borgna il divulgatore informatico più famoso del web, Salvatore Aranzulla e Salvatore Rossi, direttore generale di Banca d’Italia, sveleranno tutto quello che avreste voluto sapere sui bit-coin, in sala Petrassi la musica incontrerà la scienza. Durante la conferenza-spettacolo Lights and waves rhapsody, infatti, i tre ricercatori Fulvio Ricci (INFN), Immacolata Donnarumma (ASI) e Paolo D’Avanzo (INAF) raccontano la storia di una delle scoperte fisiche più importanti dell’ultimo secolo accompagnati da un trio jazz d’eccezione composto daDanilo ReaPaolo Damiani e Michiele Rabbia, con il contributo dell’Orchestra Aperta e degli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio di Santa Cecilia.

GLI SPETTACOLI DELLA SETTIMANA

Un universo sinestetico in cui i sensi interagiscono tra loro: sono gli spettacoli proposti nel corso del Festival, esperienze in cui la scienza dialoga con le altre discipline e si fa arte. Dopo l’apertura del lunedì, il programma proseguirà mercoledì 18 con i “Cacciatori di onde” Alessandro Gnucci e Massimiliano Trevisan che, nell’ambito delle attività Educational kids, condurranno i ragazzi in un viaggio alla scoperta del concetto di onda utilizzando esperimenti sorprendenti e una vivace narrazione (ore 9,30 e 11). Alle 19.30 largo al cinema con la proiezione in anteprima di Genius: Picasso, la nuova stagione della serie National Geographic dedicata a Pablo Picasso, diretta da Ron Howard e Brian Grazer ed interpretata da Antonio Banderas (Sala Petrassi). “Divagazioni cosmiche” giovedì 20 (ore 21, Sala Sinopoli) insiemeRoberto Battiston (presidente ASI), Fernando Ferroni (presidente INFN) e i conduttori radiofonici SaraZambotti e Massimo Cirri mentre venerdì 21, insieme al rettore del Gran Sasso Science InstituteEugenio Coccia, le note della pianista Lara Leccisi e la creatività della Sand artis Gabriella Compagnone aggiungeranno un tocco di meraviglia alla narrazione di alcune delle più grandi scoperte della fisica (Cosmic Groove, ore 21.15, Sala Petrassi). Ad arricchire l’offerta “spettacolare”, inoltre, due concerti: martedì 17 alle ore 21 in Sala Sinopoli Life: a Journey through time, opera orchestrale multimediale che unisce le fotografie di Frans Lanting e la musica di Philip Glass, insieme per celebrare lo splendore della vita sulla Terra; sabato 21, sempre alle 21, Chrysta Bell, sul palco di Sala Sinopoli pronta ad incantare il pubblico con la sua voce ipnotica e sensuale tra ritmi blues, chitarre anni Cinquanta e pop allucinato.

IL PROGRAMMA RAGAZZI

“La scienza è ricerca della verità”, diceva Karl Popper. Come trovarla? Sperimentando e, nel caso del programma ragazzi del National Geographic Festival delle Scienze, divertendosi. Per tutta la settimana, da lunedì 16 a domenica 22 aprile, i più giovani avranno la possibilità di avvicinarsi al mondo della scienza e della ricerca attraverso laboratori, giochi, mostre, spettacoli e incontri dedicati ai rapporti “causa-effetto” sotto diversi punti di vista. E allora via libera alla fantasia alla scoperta dei “Mille perché”, titolo scelto per le attività educational, con ingresso gratuito dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 17.30 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18, fino a esaurimento posti.

Mettetevi alla prova, che si tratti di creare un progetto innovativo tra Cannucce e robottoni (Foyer Sinopoli), giocare con i principi dinamici durante la Egg competition (Guardaroba Sinopoli), creare storie interattive e videogiochi nei Coding Lab Junior (Artist Corner) o comandare dei veri robot in Missione su Marte, tra sfide e obiettivi da raggiungere (Artist Corner).

Se ad appassionarvi sono invece circuiti e intelligenze artificiali, tanti gli appuntamenti da non perdere. Dalla scoperta che anche la frutta si può suonare grazie alla Makey Makey all’uso dei LED come base per tanti oggetti di uso quotidiano, bambini e ragazzi si divertiranno sviluppando inventiva e fantasia. Potranno così cimentarsi nella costruzione di un edificio da posizionare su una mappa interattiva (Paper city, Foyer Petrassi), scoprire com’è fatto il laboratorio di un vero inventore (Temporary fablab. Come funzionano i nuovi laboratori degli inventori, Foyer Museo Archeologico) e persino muovere i primi passi nella robotica seguendo i laboratori tenuti dall’enfant prodige Valeria Cagnina, che a soli 11 anni ha costruito il suo primo robot (Foyer Museo Archeologico). E dopo aver vissuto così tante avventure, come raccontarle? Grazie ai consigli dei giornalisti di SkyTg24 che aiuteranno i ragazzi delle scuole ad improvvisarsi giovani reporter, seguendo gli appuntamenti del giorno e intervistando gli ospiti presenti (Sala Ospiti).

Il National Geographic Festival delle Scienze sarà inoltre un luogo in cui migliorare la conoscenza dell’ambiente che ci circonda, approfondendo i nessi causali che sono alla base di molti fenomeni naturali. Scopriremo, ad esempio, come comportarci in caso di terremoto (Terremoto? Che cosa faccio, che cosa prendo, Spazio Risonanze), quali sono gli effetti che determinano l’eruzione dei vulcani (Un laboratorio vulcanico, Spazio Risonanze), perché le regioni polari sono cruciali per il futuro del nostro pianeta (Artide ed Antartide straordinari laboratori naturali, Atrio Salette Nord) e cosa c’è alla base degli eventi climaticipiù estremi (Meteo estremo – laboratorio di previsioni meteorologiche e eventi estremi, Spazio Risonanze). Dalla terra agli sterminati spazi dell’universo, dirette con il cosmo grazie al Virtual Telescope (Stargate contatto cosmico, Spazio Risonanze), naso all’insù per seguire le attività del planetario (Attività didattica per il planetario, Spazio Risonanze) e occhi aperti alla guida dei Pinguini su Marte (Spazio risonanze). Spazio anche alle nuove frontiere delle nanotecnologie grazie alla mostra interattiva Futuro Express(Ludoteca) e all’astronomia “multi messaggera” esplorata grazie all’aiuto di piattaforme digitali, giochi on-line ed esperimenti pratici (Astrokids: le onde gravitazionali, Spazio risonanze). E dopo tanta meraviglia, perché non allenare anche memoria e intuito? Non fatevi sfuggire il memory interattivo Concause (Foyer Sinopoli) e l’escape room di Fuori causa (Studio 2 e Studio 3)!

Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma e co-diretto da Vittorio Bo Jacopo Romoli, il National Geographic Festival delle Scienze è realizzato insieme a National GeographicASI – Agenzia Spaziale Italiana INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con il sostegno di Roma CapitaleMIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con la collaborazione scientifica di CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica e INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, e con la partecipazione di Unesco-L’Oréal Fondazione Benetton. Partner sono Leonardo Company (per l’educational), Enel Green Power e Poste Italiane(progetto Eureka! In Biblioteca). Main technical partner sono ECONYL® brand e Radici MoquetteSky, main media partner, proporrà all’interno del Festival una serie di iniziative, raccontando inoltre per tutta la settimana l’evento in diretta dall’Auditorium. Confermata la partnership con Radio3 Scienza, che – da venerdì 20 a domenica 22 – racconterà il Festival in diretta dal foyer. Il National Geographic Festival delle Scienze è parte del programma di EUREKA! Roma 2018 promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale.

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