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Cuore trafitto in un’Italia minore Bruno Chiarlone Debenedetti

L’Addolorata_di_Martinengo – cuore trafitto di Savona

Il suo cuore trafitto da sette aghi continuava a battere senza perdere potenza. Si trattava forse di ferite che si erano ben cicatrizzate attorno agli aghi in modo che il sangue non usciva.

Erano diventate sette punti dolorosi ma fermi in una condizione di stasi sopportabile. si era introdotto nella chiesetta di Santa Rita e si era disposto di fronte alla statua lignea dell’Addolorata  del savonese Filippo Martinengo (1750-1800) che rappresenta la Vergine con il cuore trafitto da 7 spade, circondata da quattro angeli piangenti.

E si vide come rappresentato in quella statua sacra. La scultura rivelava una impostazione che pareva risentire di una rigida influenza dello stile neoclassico; la figura della Vergine, dal volto levigato, risultava atteggiata in uno stereotipo patetismo, con le braccia allargate, lo sguardo rivolto al cielo e il cuore trafitto da sette spade, ed esprimeva un’intensa drammaticità, accompagnata da quattro angeli piangenti.

Nella penombra fresca della chiesetta solitaria, posta in mezzo alle strade trafficate di Savona, gli davano un senso di pace e di astrazione:si sentiva come un penitente immerso animae corpo in un eremo lontano dal mondo, sofferente ma cosciente e ben sperante. Con queste sensazioni si assopì e perse ogni coscienza del mondo intorno.

Bruno Chiarlone Debenedetti

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