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Gli australiani pazzi per la dieta mediterranea

Un recente studio portato avanti dalla prestigiosa Università australiana di Auckland ha mostrato come la dieta Mediterranea comporti notevoli benefici a chi ha sofferto in passato di eventi cardiovascolari (ictus, infarti, ecc.): il rischio di incorrere in un ulteriore evento, infatti, diminuisce sensibilmente. Ma la vera novità è che gli australiano (ma anche indiani e neo-zelandesi) seguono la dieta mediterranea più degli italiani.

I benefici della dieta mediterranea sul sistema cardiovascolare

Chi pensa che la dieta mediterranea sia appannaggio esclusivo dell’Italia o comunque dei Paesi che si affacciano sull’omonimo mare, dovrà ricredersi. Sì, perché stando a un recente studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale European Heart Journal, Australia, India e Nuova Zelanda seguono la dieta mediterranea molto più dell’Italia. L’indagine è stata effettuata su oltre 15mila pazienti appartenenti a trentanove Paesi diversi e che nel loro passato avevano sofferto di patologie cardiovascolari, per esempio ictus o attacchi di cuore. L’esito è stato sorprendente, soprattutto per quanto riguarda l’Australia, i cui abitanti non solo seguono la dieta mediterranea più di noi italiani, ma ne traggono anche molteplici benefici. Questi ultimi, riguardano principalmente l’ambito cardiovascolare. Com’è noto, mangiare mediterraneo significa seguire un’alimenta
zione ricca di frutta, verdura, legumi, pesce e cereali integrali, e una simile alimentazione riduce sensibilmente il rischio, per i soggetti predisposti, di incorrere in patologie o eventi cardiovascolari. Certo, un altro studio ha appurato che la dieta Occidentale più classica – quella che eccede in zuccheri, grassi e fritti – non sarebbe associata a un aumento del rischio, ma restano invariati i legami con l’obesità, patologia che affligge soprattutto l’Occidente.

L’indagine portata avanti dall’Università di Auckland (Australia)

Per quanto riguarda lo studio, sono stati presi in considerazione 15.482 pazienti dall’età media 67 anni, e si è visto che tra quelli che seguivano la dieta mediterranea per la maggior parte del tempo, la percentuale di coloro che incorrevano in eventi come infarti, ictus o addirittura morti era decisamente più bassa. La prevenzione di questa malattia, insomma, comincia a tavola, dal cibo che ingeriamo, e gli australiani lo sanno bene, visto che la ricerca porta la firma di un’australiano, il dottor Ralph Stewart, dell’Università di Auckland. Per quanto riguarda i numeri, si è calcolato che ogni punto in più del “Mediterranean diet score” corrisponde a una riduzione di ben il sette per cento del rischio di eventi cardiovascolari in pazienti che in passato ne hanno già avuto uno. Ma se i benefici della dieta mediterranea non costituiscono una novità, è invece una grossa novità che ad apprezz
arla e a seguirla siano popolazioni così lontane come appunto quella australiana.

Provare la dieta mediterranea australiana

E per chi ama viaggiare, questa ricerca potrebbe costituire un ottimo pretesto per volare in Australia e sperimentare personalmente la qualità della dieta mediterranea australiana, assaggiandone i piatti principali e le rivisitazioni dei piatti nostrani. Potrebbe essere l’occasione per apprendere nuovi modi di cucinare e di mangiare, riscoprendo sapori dell’infanzia che man mano sono stati sostituiti da altri, magari più esotici e alla moda, ma non per questo più salutari. Tuttavia, per andare in Australia occorre munirsi di un visto, e per trovare tutte le informazioni necessarie sui visti è sufficiente visitare il portale www.Australia-Eta.com: qui è possibile trovare consigli utili sui documenti richiesti per andare Oltreoceano e restarci per una vacanza, un viaggio di studio o un periodo lavorativo, ma anche nozioni preziose riguardanti i luoghi da vedere, gli usi e costumi locali, le ri
correnze ufficiali, il meteo e tutto quello che assicurerà un viaggio da sogno in Australia!

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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