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Rilascio dell’Ape: come muoversi a norma di legge

Necessiti dell’attestato di prestazione energetica e non sai a chi rivolgerti?

E’ vero, è un argomento relativamente nuovo e non ancora regolamentato allo stesso modo da tutte le regioni. Questo non vuol dire che non sia necessario, anzi. La legge ne dispone l’obbligo dal 2009 in caso di vendita di un immobile, e dal 2010 qualora l’immobile venga affittato. Ciò che ancora non è univoca  in tutta Italia è la formazione della figura del “calcolatore energetico”, ovverosia quel soggetto  che attraverso l’ausilio di un software e di un attento sopralluogo è deputato al rilascio dell’attestato di prestazione energetica (Ape).

Questo è uno degli aspetti per i quali il rilascio di tale certificazione può differire. E’ stato calcolato che in media per un appartamento “standard” il prezzo per il rilascio dell’Ape varia tra i 150 e i 250 euro. Ma sono tanti i parametri che possono determinare il costo complessivo dell’efficienza energetica.

E’ giusto dire che ottenere un attestato di prestazione energetica a Milano non è la stessa cosa che ottenerne uno a Roma o in un’altra zona d’Italia. Questo perché i parametri per stabilire il consumo energetico sono tanti e diversi da nord a sud.

Ciò che non muta per nessuna ragione, è l’obbligo di ottenere per legge la certificazione. Vediamo insieme la genesi e lo sviluppo normativo di questo argomento.

Ape: gli obblighi previsti dalla legge

L’attestato di prestazione energetica, come già accennato, è obbligatorio già da qualche anno sia per gli edifici in vendita (2009) che per quelli messi in locazione (2010). Ultimamente la legge è intervenuta con un paio di modifiche, utili a chiarire ed espandere la delimitazione del campo di azione dell’Ape.

La prima di tale modifiche risale al 2012, quando è stato stabilito che gli indici di prestazione energetica (ovvero il valore kwh/mq all’anno) devono essere inseriti negli annunci immobiliari.

Inoltre è stato determinato che l’Ape deve rientrare tra i documenti necessari per ottenere l’agibilità dell’edificio. La legge 90/2013 ha poi provveduto ad integrare i casi in cui è necessario che l’Ape venga redatto, oltre a stabilire che la certificazione ha una durata di dieci anni.

Il ruolo del calcolatore energetico

Come accennato in precedenza, per ottenere l’attestato di prestazione energetica è necessario affidarsi alla figura del calcolatore energetico. Si tratta di un soggetto che ottiene l’abilitazione a questo ruolo tramite specifici corsi di formazione regionali (ma non tutte le regioni hanno ancora disciplinato la formazione di tale figura, in tal caso si ricorre ad una legge nazionale).

Egli attraverso l’utilizzo di un software, e previo un sopralluogo obbligatorio per legge, dovrà verificare:

– la produzione di acqua calda e i sistemi di riscaldamento e di raffreddamento dell’immobile

– le caratteristiche geometriche dell’immobile

– la condizione di infissi e murature

– l’eventuale produzione di energie rinnovabili

Trattandosi di un servizio a pagamento, e al fine di non incorrere in spiacevoli truffe, da parte dell’utente è necessario richiedere un preventivo con tutte le voci di spesa nel dettaglio (occhio ai preventivi troppo bassi) e pretendere che il sopralluogo venga effettuato.

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