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Scommettere sul calcio: dai migliori bookmaker ai sistemi di gioco

C’è stato un tempo in cui vincere scommettendo sul calcio significava sistemare la famiglia, qualche parente stretto e potersi godere il resto della vita quasi in assoluta tranquillità. Parliamo del 13 al Totocalcio, quella serpentina di risultati e combinazioni che necessitava di uno studio esoterico piuttosto che calcistico per essere azzeccata, più simile al gioco del lotto che alla schedina moderna. Di quella formula è infatti rimasto poco se non le squadre, alcune, e quei 3 unici risultati: 1, X, 2.

Ma oltre a quelli oggi abbiamo un profluvio di modalità di scommessa che in qualche modo confondono, ci si irretisce a guardare quel massiccio muro di doppie chance, under e over, risultati esatti, di metà tempo, per quarti d’ora… ma oggi come ai tempi della schedina resta un quesito destinato all’inevasione: come s’azzecca la serpentina giusta?

Prima di venire ai consigli pratici passiamo per quelli fondamentali, che una ripassata fa sempre bene.

Concetti fondamentali

Scommesse sicure

Sono un po’ come i supereroi: nessuno si aspetta davvero di vederli volere nel cielo, ma ogni tanto lo si spera davvero. A differenza dei supereroi però, che potrebbero comunque palesarsi in un futuro, le scommesse sono certificatamente non sicure e lo saranno fino alla fine dei loro giorni.

Attenzione al budget

È del tragediografo classico Euripide la frase: “si è schiavi del denaro o della sorte”. Per quanto amaramente vera possa essere questa affermazione, si tratta di una perfetta sintesi degli atteggiamenti da rifuggire per cominciare a scommettere e guadagnare. Nessuna sudditanza verso il denaro, meglio un rapporto di sano controllo. È necessario stabilire sin da subito una cifra base come budget mensile e tenere in ordine i nostri conti tramite un’agenda o un foglio di calcolo. Dopo un anno di scommesse, senza strappi al tetto del budget e tenendo conto delle nostre operazioni, avremo facilità nel leggere il bilancio annuale e nel capire com’è andata la nostra attività nel complesso.

Conoscere ciò che si gioca

La fortuna del principiante può essere una sponda valida solo in certe occasioni, il conoscere la materia invece può fare quasi sempre la differenza tra una vittoria e una sconfitta. I metodi o sistemi di gioco prevedono tutti il puntare su poche partite con quote relativamente semplici da azzeccare, semplice se però si conoscono le squadre in campo, lo stato di forma, gli ultimi risultati, il numero degli indisponibili e così via verso informazioni sempre più precise che rendono più consapevole la nostra giocata.

Scommesse, quote e pronostici

Per ogni pronostico in palinsesto il bookmaker decide quale quota offrirci, una sorta di moltiplicatore della puntata che siamo intenzionati a fare. Ad ogni quota corrisponde una percentuale di vittoria che l’allibratore ha stabilito: se la vittoria dell’Inter sul Bologna è quotata 1,5 significa che la percentuale di vittoria è al 65% (100 / 1,5).

Proviamo a immaginare una schedina che ci permetta di vincere con 5 euro ben 1000 euro puntando su una quota 200. Seguendo il calcolo mostrato prima (100 / 200) sappiamo che le possibilità di questa giocata sono allo 0,5%. Certamente ci può essere l’intento di stuzzicare la sorte, ma il punto è che questo tipo di giocata non ha metodo, lotta contro la statistica e prima di riuscire a vincere con una simile quota si può facilmente scommettere e perdere l’equivalente una puntata alla volta.

Meglio quindi scegliere poche partite, ma utili alla causa. Per farlo abbiamo bisogno delle giuste quote, e arriviamo così al prossimo tema.

Un bookmaker di fiducia

A questo punto è ora di cercare gli strumenti del mestiere, le quote, e soprattutto chi è disposto ad offrircele al miglior prezzo, i bookmakers. Come fare a scegliere quello più adatto a noi? Dipende in parte dai gusti. Possiamo lasciarci lusingare da un bonus di benvenuto cospicuo, promesse di offerte incredibili, finanche la pubblicità più simpatica. Ma in generale l’unico vero requisito è la serietà. Esistono aziende italiane che sono molto forti sul mercato e dalla comprovata solidità: un esempio su tutti è SNAI, attiva dal 1990 cioè molto prima dell’era digitale, eppure capace di attraversare tutti questi cambiamenti non mollando mai la leadership del mercato.

Il più pratico dei consigli è quindi scegliere una società forte, magari italiana, con un sito semplice da utilizzare, e che ci offra un accesso pratico ai risultati, statistiche e palinsesti del calcio, come nel caso di SNAI. Se poi coltiviamo anche altre passioni oltre a quella per il pallone, questi siti sono molto ferrati anche in questo, sempre citando il caso di SNAI che negli anni ’90 cominciò proprio dall’ippica.

Sistemi di gioco

A questo punto tutto è pronto per scommettere e anche in questo caso le possibilità sono molteplici. In generale si può scommettere sulle scommesse singole o su multiple da poche squadre, iniziare con listoni da 10 a 15 partite è altamente sconsigliabile nonostante l’allettante posta in palio. Meglio concentrarsi su moltiplicatori più bassi e semplici per testare qualche sistema di gioco, vediamo qualche esempio:

Scommessa copia: consiste nello giocare sempre lo stesso importo sullo stesso moltiplicatore, per esempio 8 giocate da 5 euro su una quota 5. Il budget totale è di 40 euro, con solo due vittorie si va in attivo, ma un moltiplicatore 5 non è un affare così semplice.

Scommessa contro sconfitta: immaginiamo sempre gli stessi 5 euro sulla quota 5. Abbiamo perso? Puntiamo il doppio su un’altra quota 5, quindi 10 su 5. In caso di vittoria intaschiamo 50 euro a fronte di 15 investiti. E se perdiamo ancora? Raddoppiamo ancora, senza mai dimenticare le possibilità imposte dal nostro budget.

Scommessa vedo e rilancio: qui siamo nel dominio del gioco aggressivo. Se si vince si reinveste tutto in un’altra scommessa, e così via. Normalmente il consiglio è quello di fermarsi dopo un massimo di 3 vittorie (che sarebbero già un risultato enorme), oppure puntare meno di tutta la vincita mettendo qualcosa da parte.

Questi sistemi non si escludono tra loro, possono essere integrati tra loro e gestiti a seconda del momento. La sensibilità del giocatore è l’unico requisito che non si può spiegare, che anzi sfugge a qualsivoglia teoria in merito, ma che può essere facilmente assimilato nel tempo.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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