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Sta per uscire il FOGLIO ZIGODO

Sta per uscire il foglio zigodo e allora me la godo, ma devo ancora fare la barba per la festa. Ora mi piacciono quelli che ci insegnano su facebook quello che sappiamo già, che mi spiegano le mie fotografie e i miei fogli. La rassegna delle cose ovvie è sempre aperta. Non finiremo mai di riderci addosso.

Quando mancano le parole mi fermo nel pendio del bosco e nella riva umida scende una fontanella piena di scrittura a cui attingo con mite solerzia. La natura è prodiga di testi, li cresce con mistero gaudioso, li matura con impeto generoso. Nell’aria fresca della sera li disperde per i prati, a bandiera.

Forse è utile districarsi per le vie trafficate, sciogliere molti bei passi nel territorio urbano, riempire le orecchie di gravidi frastuoni per farsi i muscoli nei timpani uditivi. Respirare ogni giorno un poco di veleno per farci l’abitudine e sconfiggerlo pian piano. L’uomo e la donna ci fanno l’abitudine (a tutto).

Il museo della parola scritta a mano nasce lunedì e si spera che duri almeno qualche settimana anche perché dovrebbe acquisire visibilità a meno che ci si inviti per passa parola a frequentarlo e a renderlo pieno di testi scritti a mano.

Non sarebbe male neanche una serie di testi scritti sui piedi da depositare nel suddetto museo per pochi adepti, quasi segreto o molto riservato. Meglio sarebbe fosse proibito perché il rischio aumenta il fascino e l’interesse. Chiamarlo insomma Museo Proibito della Parola Scritta a Mano.

Non importa quale mano, anche con i piedi andrebbe bene. Si tratta di studiarne bene la sua utilità pubblica presente e futura. Certo che tra qualche anno sarà sempre più difficile trovare persone che scrivano a mano.

Bruno Chiarlone Debenedetti

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