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In barca a vela alle Eolie: cosa fare (e cosa no)

La bellezza delle spiagge delle Isole Eolie rende questa destinazione una meta decisamente ambita da tutti gli appassionati di barca a vela: qui si incontrano lidi da esplorare, ma non ci si può dimenticare del fascino degli scogli e delle rocce in cui ci si imbatte in mezzo al mare. Si tratta di vere e proprio sculture naturali che, soprattutto con la luce del tramonto, offrono una resa straordinaria. Una volta individuata una caletta al riparo dalle onde e dal vento, si può decidere di ormeggiare la barca e godersi tutta la quiete di uno scenario simile. Durante la stagione estiva le condizioni climatiche sono in genere più che favorevoli, con un meteo mite che non desta particolari preoccupazioni.

Ecco perché se lo si desidera si può decidere di ormeggiare in un luogo poco riparato: a Filicudi, per esempio, c’è La Canna, un faraglione molto stretto e altrettanto alto che rappresenta il lascito delle eruzioni del vulcano di questa isola avvenute più o meno 40mila anni fa. Non molto distante, poi, c’è l’isolotto di Montenassari, la cui conformazione è quasi difficile da credere, visto che all’interno della parete di roccia si trova una piscina naturale. Con il gommone in dotazione – il tendere – o addirittura a nuoto si può partire alla scoperta dei dintorni e dei fondali, non prima di essersi muniti di maschera e pinne.

Sulla terraferma

Ovviamente essere protagonisti di vacanze in barca a vela alle Eolie non vuol dire essere costretti a rimanere in balie delle onde per tutto il tempo: nulla vieta di concedersi una sosta sulla terraferma per esplorare le meraviglie locali. Tra villaggi caratteristici e proposte culinarieda leccarsi i baffi, c’è solo l’imbarazzo della scelta: anche di sera il divertimento è assicurato. Si può decidere, per esempio, di andare ogni giorno su un’isola diversa: e se la movida notturna dà il meglio di sé a Panarea, per osservare lo spettacolo del sole che sorge il punto di riferimento è Lipari. Al tramonto, invece, ci si può recare a Salina, là dove Massimo Troisi girò il suo ultimo film, Il Postino, terminato pochi giorni prima di morire.

Alla scoperta delle Eolie

La magia delle Eolie sta nell’incanto della loro origine vulcanica, di cui per altro ci si può rendere conto facilmente osservando le tante forme coniche distribuite qui e là. A Filicudi, come detto, il vulcano è ormai inattivo da tempo immemore, mentre a Vulcano balzano subito all’occhio le pozze di fanghi sulfurei e il colore nero delle spiagge. Il cratere di Vulcano è la destinazione scelta da molti appassionati di trekking, ma anche Stromboli è in grado di offrire una scenografia unica nel suo genere: qui, infatti, il vulcano è ancora attivo – anzi, è il più attivo in tutto il continente europeo – e se si è fortunati si ha la possibilità di assistere a una delle sue eruzioni mentre ci si trova al sicuro a bordo della propria barca. Lo show di colori e luci è paragonabile a quello dei fuochi d’artificio, con il cielo che viene illuminato e l’acqua che viene raggiunta dalla colata lavica, che dà vita alla Sciara del Fuoco.

Che cosa fare a Stromboli

Sempre a Stromboli, vale la pena di fermarsi a cena presso l’Osservatorio locale, per essere colpiti dai riflessi delle luci del vulcano. Chi desidera scalarlo può farlo, ovviamente con le dovute precauzioni, ma è bene tenere conto del fatto che l’ascesa richiede in totale non meno di 3 ore di tempo (e di fatica).

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