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Verifiche tributarie del fisco: conoscere la procedura per evitare errori

Possedere un’attività commerciale equivale, tra le altre cose, a dover ben conoscere l’importanza, per il proprio business, di agire correttamente nell’ambito di una verifica fiscale.

Limitarsi alla sola difesa nelle sedi competenti non è l’idea più giusta, bisogna che si facciano valere le proprie eccezioni, che si facciano domande e si facciano anche verbalizzare.

La prima cosa da tenere a mente è che la Cassazione a sezioni Unite, con sentenza 19667/2014, ha stabilito che il contraddittorio è sempre obbligatorio, ovvero a domanda del contribuente deve corrispondere una risposta, pena la nullità del verbale.

Queste verifiche effettuate dalla guardia di finanza devono seguire delle regole ben precise come, innanzitutto, l’esibizione dell’ordine di servizio (che consigliamo di fotocopiare); una volta entrati in possesso del PVC (Processo Verbale di Constatazione), bisogna subito far verbalizzare quelli che si ritengono eventuali constatazioni errate. Essendo un atto pubblico di natura giuridica, il PVC è contestabile a querela di falso, ma solo nel caso si parli di constatazioni e non valutazioni.

Facciamo un esempio:

– Nel locale vi erano 6 persone. Constatazione contestabile;

– Queste 6 persone erano dipendenti. Valutazione che non necessita di querela.

Al momento dell’accesso gli organi accertatori devono essere stati preventivamente autorizzati e, chiaramente, in possesso della lettera di incarico. Devono rendere edotto il contribuente dei suoi diritti e obblighi e informare della facoltà di farsi assistere da un professionista.

Il limite massimo di durata della verifica è di 30 giorni prorogabili di altri 30 con atto nominativo. Se il locale è a uso promiscuo (è anche ufficio o abitazione) serve anche l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica. Prima del PVC finale il controllo prevede la stesura di un processo verbale giornaliero.

L’unico titolare dell’accertamento è l’Agenzia delle Entrate, dopo la chiusura e consegna del PVC si hanno 60 giorni per presentare le proprie memorie difensive proprio alla stessa AE. Questa non può emettere accertamento prima di 60 giorni dalla chiusura del pvc, se lo fa l’atto e nullo (Cass SSUU 13099/2014). Se l’Avviso di Accertamento fa riferimento ad altri atti non allegati e né tanto meno ne produce il contenuto essenziale, tale avviso è nullo.

    1. Consigli da tenere a mente prima di una verifica

1. Assicurarsi di avere l’attestazione di possesso delle scritture contabili.

2. Aggiornare periodicamente i propri registri iva.

3. Per la tenuta del registratore di cassa assicurarsi di avere: libretti, comunicazione di avvenuta fiscalizzazione alla direzione provinciale, revisione annuale, registro di mancato funzionamento, giornale di fondo.

4. Per l’emissione delle ricevute fiscali assicurarsi di avere: il registro di carico e scarico stampato e aggiornato nella stessa giornata di acquisto, con allegate le ricevute con i numeri seriali.

5. Evitate di tenere una contabilità non ufficiale.

6. Farsi assistere sempre da un professionista. L’elenco di ricerca di un avvocato tributarista a Roma è molto lungo, un buon modo per trovare lo studio che fa al caso nostro potrebbe essere lanciare una richiesta su quotalo.it, portale utile al reperimento di questo tipo di preventivi.

7. Non fidatevi ciecamente delle parole degli ispettori, anche nel caso di un errore in buon fede varrà il principio secondo cui la legge non ammette ignoranza.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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