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Arezzo: piace l’estate ricca di eventi tra tradizione e innovazione

 

Grande la partecipazione del pubblico agli appuntamenti proposti

 

 

Un’estate ricca di eventi tra tradizione e innovazione: è un resoconto estremamente positivo quello che racconta di un trimestre in cui Arezzo ha visto tanti cittadini e turisti applaudire al ricco calendario di iniziative proposte dall’Amministrazione Comunale e realizzate insieme alla Fondazione Arezzo Intour e Fondazione Guido d’Arezzo.

 

Dalla valorizzazione di appuntamenti tradizionali come la Fiera Antiquaria, alla nuove rassegne ideate per la città come la mini stagione lirica, l’estate di Arezzo ha offerto tante occasioni culturali capaci di soddisfare i pubblici più diversi.

 

Se ne è parlato in un incontro con i giornalisti, durante il quale è stato presentato un report di quanto finora realizzato.

 

“E’ evidente l’accelerazione che le due Fondazioni hanno dato alla programmazione culturale e turistica della città – ha dichiarato il sindaco e presidente della Fondazione Guido d’Arezzo Alessandro Ghinelli -. Entrambe stanno ufficialmente lavorando solo dall’inizio di questa estate e i risultati sono già importanti. Sono enti che permettono di agire con maggiore fluidità e sempre con la massima trasparenza nell’organizzazione e, sono certo, che d’ora in poi Arezzo si confermerà sempre di più nel panorama culturale e turistico nazionale e non solo. Il successo della stagione lirica, delle grandi mostre e l’afflusso turistico ne sono la prova”.

 

“Gli eventi realizzati – ha commentato Marcello Comanducci, assessore al turismo e presidente della Fondazione Arezzo Intour – hanno dimostrato di funzionare soprattutto grazie a una comunicazione che ha posto Arezzo su un piano nazionale e internazionale. Oltre il 70 per cento dei fruitori degli eventi proposti arriva da fuori città. Un dato confermato anche dai punti di informazione turistica che nei mesi di giugno, luglio e agosto hanno fatto registrare oltre 30.000 accessi. Dopo tre mesi di lavoro, nonostante le Fondazioni siano in fase di start up, sono convinto che siano lo strumento corretto che può farci fare il salto di qualità. Ora manca solo che la città ci creda insieme a noi e che partecipi come socio”.

 

E che l’offerta culturale e turistica piace, lo confermano i dati di affluenza del pubblico alle iniziative proposte che raccontano di piccoli significativi record.

 

Sono oltre 15mila le persone che a fine agosto avevano visitato la mostra dedicata a Gustavo Aceves, un dato che giustifica la proroga dell’esposizione fino a gennaio; altrettanti i visitatori (di cui il 70 per cento stranieri) registrati in sole sei settimane da iCons percorso e immersivo dedicato agli oggetti “iconici”, che hanno segnato un’epoca.

 

Successo che supera ogni aspettativa quello di Bohème e Tosca accompagnato da due sold out (oltre 1100 spettatori) e della 66ma edizione del Concorso Polifonico Internazionale con oltre 800 spettatori presenti a tutte le serate della manifestazione.

 

Una stagione importante anche per la Fiera Antiquaria che a partire da giugno, edizione speciale pensata per il 50mo compleanno e accompagnata dalla tre giorni a tema Back to ’68, ha registrato una straordinaria partecipazione di espositori e di pubblico.

 

Intanto prosegue il lavoro finalizzato alla costruzione della “destinazione Arezzo” con progetti (a lungo e medio termine) capaci di consolidare l’immagine e la presenza della città nell’immaginario collettivo.

Tra i primi obiettivi raggiunti l’aver ospitato una tappa stop delle MILLE MIGLIA, storica manifestazione internazionale che ha offerto a Arezzo grande visibilità.

 

Altra importantissima occasione quella offerta dal cinema indiano che ha scelto Arezzo come set per un lungometraggio che vede protagonisti alcuni tra gli attori più amati e seguiti del momento.

 

 

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