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Diritto allo studio e all’educazione: non è un privilegio per tutti Il ruolo determinante di ActionAid nelle adozioni a distanza

Quando guardo i miei bimbi, e li osservo mentre giocano ed imparano cose nuove penso che per loro il futuro potrà essere fantastico.

Un futuro pieno di esperienze con le quali confrontarsi, un futuro al quale approdare grazie ai tanti momenti dedicati all’apprendimento.

 

Quella che stanno vivendo i miei figli è la vita di un bimbo alla quale vengono concessi due diritti  importanti: studio ed educazione.

Forse possono sembrare due diritti banali perchè in molti angoli del mondo sono realtà di fatto, acquisite da tempo, ma non è così per tutti.

Il diritto all’istruzione dei bambini, ricordiamolo, è garantito dalla Convenzione Internazionale dei diritti dell’infanzia, ma non è un obbligo o un dovere ovunque, perchè per molti bambini e ragazzi nel mondo questo é un diritto negato.

 

Se i miei bambini possono considerarsi fortunati, nel mondo esistono situazioni estremamente difficili, che vedono molte realtà impegnarsi a fondo, presenti da anni come la onlus ActionAid, l’associazione impegnata da sempre nelle adozioni a distanza.

 

Parliamo di un sostegno indispensabile per aiutare i più piccoli a vivere una vita dignitosa, ad andare a scuola, a ricevere un’istruzione che potrà garantire loro opportunità future ed un

avvenire migliore.

 

L’analfabetismo nel mondo: un aiuto importante dalle adozioni a distanza

L’analfabetismo nel mondo è uno dei problemi più sentiti e per combatterlo è importante impegnarsi nella crescita delle adozioni a distanza.

Per molti bambini poter apprendere i primi rudimenti e potersi garantire il più elementare livello di istruzione è impossibile.

 

La lotta alla piaga dell’analfabetismo ha prodotto negli ultimi 50 anni un importante passo avanti, consentendo di ridurre il tasso di analfabetismo negli adulti, ma esistono ancora seri problemi, come evidenziano i numeri.

Nel mondo infatti ci sono ancora 750 milioni di adulti che non possiedono le più elementari competenze in fatto di lettura e scrittura.

I numeri delle rilevazioni ufficiali di Unesco e Unicef (2015) ci permettono di intuire la portata del problema, stabilendo che la presenza di bambini e giovani che non frequentano la scuola ha toccato quota 264 milioni.

Quanto alle donne è triste pensare che sono le principali vittime. La maggior parte degli analfabeti nel mondo conta la presenza di bambine, ragazze e donne, una percentuale che sfiora addirittura il 60%.

È importante valutare il lavoro svolto da associazioni onlus come ActionAid, che mediante l’adozione a distanza promuove il diritto all’istruzione.

 

Le cause dell’analfabetismo e dell’abbandono scolastico

Analfabetismo, abbandono scolastico sono la conseguenza di disagi fin troppo radicati come la povertà, realtà di fatto che non permettono ad una famiglia di pagare le spese della retta scolastica, dei libri e del materiale.

Realtà che devono fare i conti con la presenza di scuole troppo care o la mancanza assoluta di strutture scolastiche, la mancanza di insegnanti qualificati, e l’incapacità di molte famiglie di comprendere il valore dell’istruzione, privilegiando anche per motivi economici la scelta di far lavorare i figli già da piccoli.

 

I numeri dell’abbandono scolastico

Secondo i dati resi noti dall’Unesco i numeri dell’abbandono scolastico sono davvero elevati.

Nel mondo ci sono circa 61 milioni di bambini che non vanno a scuola, ai quali è negato questo diritto e per i quali una soluzione percorribile può essere quella delle adozioni a distanza ActionAid.

Fra questi 61 milioni purtroppo:

. il 20% abbandonerà la scuola definitivamente;

. il 39% comincerà a frequentare la scuola tardi;

. il 41% non ci andrà del tutto.

 

 

 

 

 

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