EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Domani ad Albenga chiude la personale di Padovani

Si concluderà domani sera la personale di Umberto Padovani all’ UCAI: “Visto il successo ottenuto- ci ha spiegato lo stesso artista- la mostra è stata procrastinata di qualche giorno. Sono soddisfatto per il gran numero di visitatori e per l’interesse che la mostra ha suscitato anche fra la critica”.

Ad ospitare la personale dell’ artista sono i locali della sezione ingauna dell’Ucai (Unione Cattolica Artisti Italiani) nella suggestiva Piazza dei Leoni, nel cuore del centro storico della “Città delle Torri”.

La mostra di serigrafie acquerellate, disegni, litografie ed acquetinte presenta svariti aspetti della produzione dell’artista:

oltre ad una sezione dedicata alle caricature politiche, si trovano le raccolte “ I segni zodiacali” e le “ Graficanzoni”, dedicate a Fabrizio De Andrè e numerosi altri lavori di Padovani.

Le incisioni hanno suscitato l’ interesse di alcuni critici come Germano Beringheli, Adalberto Guzzinati ed Antonella Briglia, che hanno messo in luce la capacità dell’artista ingauno di cogliere il senso della teatralità dell’esistenza e la fragilità infinita dei caratteri e personaggi descritti nelle sue opere.

Per Padovani in passato c’è da ricordare l’importante mostra tenuta a Milano (1986) nel Castello Sforzesco e la personale al Palazzo della Provincia di Savona (2004) che lo consacrarono come uno dei più interessanti talenti del panorama grafico ligure e nazionale.

Recentemente in occasione del Palio di Albenga Padovani

ha realizzato lo stendardo che è stato consegnato al Rione vincitore. Umberto Padovani, è nato ad Albenga, dove risiede, si è diplomato al Liceo Artistico “Martini” di Savona ed ha successivamente conseguito il Diploma d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha all’ attivo numerose mostre personali e collettive in tutta Italia. Attualmente insegna Disegno e Storia dell’arte al Liceo “Issel” di Finale Ligure.

La mostra all’ UCAI è visitabile con il seguente orario: dalle 18 alle 20 e dalle 21 alle 23.

CLAUDIO ALMANZI

About the author

Related

JOIN THE DISCUSSION