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Fasteners: viti in plastica

Avete mai provato le viti in plastica? Ecco qualche informazione che potrebbe rivoluzionare il vostro modo di lavorare. Niente più ruggine, niente più corrosione o conduzione di elettricità.

 

Queste innanzitutto le loro caratteristiche tecniche:

  • forma della testa;
  • tipo di passo e filettatura;
  • il diametro;
  • la lunghezza.

 

Come capire il piccolo grande mondo delle viti in plastica

 

Ogni vite è accompagnata da una sigla come potrebbe essere HM5-50, dove H sta per testa esagonale, M ci dice che il passo è metrico, 5 si riferisce ai millimetri del suo diametro e 50 sono i millimetri dalla testa alla punta.

 

Siccome esistono molti tipi di viti che hanno un utilizzo ben preciso, per capire cosa serve bisogna considerare diversi elementi come il materiale, lo spessore e la resistenza del supporto ma anche il carico che dovrà sopportare. In linea di massima, maggiore è il diametro della vite e maggiore è la sua resistenza e più è lunga e più resiste a un carico maggiore.

 

Con quale plastica sono fatte queste viti?

 

Le migliori viti in plastica sono fatte in PA 6.6. Detto così sembrerebbe chissà quale strano materiale ma si tratta di semplice nylon, il poliammide più diffuso dal 1935 grazie al suo rapporto prezzo/prestazioni.

 

I poliammidi vengono realizzati a partire da una reazione tra acido adipico ed  esametilendiammina che crea una lunga catena costituita da parti uguali che si ripetono.

 

Quali sono gli utilizzi delle viti in plastica e perché

 

Le viti in plastica risultano adatte a un gran numero di funzioni e, qualora non esistessero, potrebbero essere facilmente inventate e realizzate grazie alla tecnologia della stampa 3d.

 

Per avere delle viti in plastica che soddisfino le normative vigenti bisogna scegliere dei produttori che siano attenti al tema della sicurezza e che accompagnino i loro prodotti da schede tecniche dettagliate, specie per quanto riguarda le informazioni relative alla temperatura di esercizio (resistenza massima alle temperature), e da certificazioni.

 

Proprio perché possono essere prodotte su misura, le viti in plastica hanno modi specifici per l’avvitamento e per supportare pesi diversi. Ma queste informazioni dettagliate si possono trovare espresse in maniera esaustiva nelle schede tecniche che ogni buon produttore di fasteners ha.

 

Le viti in plastica sono piccole (e non sono mai abbastanza) ma i loro aspetti positivi non finiscono qui. Sono leggere e non subiscono corrosione (l’odiata ruggine che crea non pochi problemi quando si decide di svitare), non conducono elettricità, sono resistenti e robuste.

 

E visto che non conducono elettricità, quale miglior uso se non quello in campo elettronico o della telefonia mobile? Smontando un qualsiasi smartphone o un computer li troveremmo letteralmente invasi da viti in plastica lillipuziane.

 

E con viti di dimensioni maggiori si può costruire un bellissimo mobile in legno che potrà essere smontato con grande facilità ogni volta che ci verrà voglia o avremo bisogno di farlo.

 

E in ultimo non dimentichiamo che, anche se le viti dovessero essere fatte in metallo o leghe varie, i tasselli (per i più conosciuti come stop) restano sempre e comunque in plastica anche quando si tratta di inserirli in materiali come i mattoni forati.

 

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