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Gli allarmi per le impalcature funzionano davvero?

Quello edilizio è un mercato che più di altri ha subito il colpo inferto dalla crisi economica del 2008. È da quel nefasto anno che gli effetti provocati dalla depressione non smettono di ripercuotersi sulla già fragile vita dell’economia italiana.

Tutti i settori industriali ne sono colpiti e, come detto inizialmente, quello edilizio è stato forse il settore industriale più pesantemente colpito.

Trovare commesse e lavori, ma soprattutto trovare clienti che paghino quanto dovuto e in tempo debito è quasi un sogno che difficilmente si realizza.

Ogni singolo, ulteriore colpo che può andare ad abbattersi sulle ditte edilizie può essere fatale e costringere ad azioni estreme, come la chiusura per fallimento.

Con tutto ciò che comporta una decisione del genere: padri di famiglia disoccupati, imprenditori sul collasso, tutti si ritrovano a dover affrontare situazioni estreme laddove prima c’era il benessere, o quanto meno il tozzo di pane garantito in tavola.

Per evitare che simili sciagure possano abbattersi anche sul più accorto degli imprenditori edili, è bene assicurarsi contro ogni rischio.

Dall’incolumità degli operari in cantiere, al rispetto della legalità dei contratti lavorativi, c’è un aspetto che spesse volte viene sottovalutato, ma che può rivelarsi decisivo nella vita prospera di un’impresa edile.

Come detto, meglio evitare qualsiasi fuoriuscita economica improvvisa e del tutto non voluta. Fra queste rientrano certamente il risarcimento dei danni subiti dai condomini rimasti vittime di furti in casa proprio nel momento in cui la ditta edilizia stava eseguendo dei lavori di restauro all’edificio vittima dei ladri d’appartamento.

Secondo la legge, infatti, il condominio può essere responsabile o meno del danno arrecato dall’azione del furto, mentre per l’impresa edile non c’è scampo. La responsabilità di assicurare che non venisse fatto un uso illecito dei ponteggi installati per eseguire i lavori di ristrutturazione ricade unicamente sotto la ditta edilizia, senza se e senza ma.

 

I ponteggi e la sicurezza nelle case

È un fatto risaputo che i ponteggi dei cantieri vengono utilizzati dai malintenzionati per eseguire le loro opere di “razzia” nelle case dei poveri condomini.

La messa in sicurezza dei ponteggi, come detto, spetta all’impresa edile. È quest’ultima che deve garantire che quelle impalcature non diventino facile preda dei malviventi, facendo tutto il possibile per mettere in sicurezza i ponteggi e vigilare affinché non accada niente di male durante le ore in cui quelle strutture non sono utilizzate dagli operai.

Al fine di evitare di vedersi imputare richieste su richieste di risarcimento, è bene per le aziende che lavorano nell’edilizia il ricorso all’utilizzo di allarmi impalcature.

Gli strumenti possono essere sia acquistati che affittati e possono essere installati senza troppi ingombri per gli operai che durante il giorno devono operare. Questi antifurti si avvalgono di tecnologie recenti e molto efficienti, come i sensori volumetrici o le barriere infrarossi.

Azionando questi strumenti sui ponteggi ci si assicura che quei ponteggi non possano essere utilizzati in malo modo e garantire così la serenità all’imprenditore e ai lavoratori di una ditta edilizia di poter operare tranquillamente senza preoccuparsi di dover rispondere alle richieste di risarcimento per furti in casa.

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