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La memoria delle donne cambia dopo la menopausa

La memoria delle donne si modifica nel corso della vita, a partire dalla menopausa. Col passare del tempo la memoria delle donne va a peggiorare.

Analizzare, precocemente, i cambiamenti della memoria è fondamentale per individuare i primi segni dell’Alzheimer. Le capacità mnemoniche delle donne iniziano a subire una riduzione a partire dalla menopausa. Il sesso femminile, rispetto a quello maschile, ha in generale una memoria più sviluppata ma le cose cambiano quando si va avanti con l’età.

La memoria delle donne e l’età

Secondo un’indagine svolta a Boston presso il Birgham and women’s hospital, nelle donne dopo la menopausa si registra una diminuzione della memoria. Lo studio, che ha riguardato 200 donne ed uomini con un’età compresa fra i 45 e i 55 anni, ha sottolineato che dopo la menopausa la memoria delle donne diminuisce e subisce delle alterazioni. Il test prevedeva che i pazienti dovessero nominare alcuni termini associati a delle categorie e poi associare il lavoro svolto ai volti. Inoltre, sono stati effettuati degli esami ematici.

Dai dati si è evidenziato che le donne subiscono delle modificazioni delle aree dell’intelletto deputate all’organizzazione dei dati. Le modificazioni riguardano, soprattutto le aree frontali del cervello, deputate non soltanto alle funzioni esecutive ma anche alla memoria a breve termine. Dai dati risulta che nel sangue delle donne risulta un abbassamento dell’estradiolo, conseguente a un riduzione dell’attività delle ovaie. I ricercatori hanno concluso che le capacità mnemoniche delle donne subiscono delle importanti modifiche durante la menopausa, proprio quando si assiste ai cambiamenti ormonali.

La memoria delle donne, averla sempre brillante

Le capacità mnemoniche possono essere rinforzate a tutte le età, anche quando si è in là con gli anni.

Per mantenere la memoria al massimo è importante mantenere uno stile di vita sano ed attivo che non trascuri i rapporti sociali. Mantenere le relazioni con l’esterno è uno dei piccoli accorgimenti per non andare incontro a disturbi della memoria. Le capacità mnemoniche dipendono, anche, dalla dieta seguita. E’ consigliabile prediligere la verdura, la frutta fresca, i cereali integrali e i grassi buoni, come gli omega 3 che si trovano, per esempio, nel pesce.

La dieta mediterranea può essere un valido aiuto per preservare la salute, al pari di altri regime che contengano basse quantità di prodotti di origine animale e alte di vegetali, legumi e grassi buoni.

Riuscire a valutare esattamente l’importanza dei cambiamenti delle capacità mnemoniche, sin dagli esordi, è un passo utile per ridurre il rischio di Alzheimer.

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