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Monte Sant’Angelo, assassinio Fischetti. «Vi sarà giustizia? Finirà in carcere il tuo assassino?» Lettera della mamma in ricordo del figlio

Felice Fischetti (foto E. S.)

Due mesi fa ricorreva il drammatico anniversario della morte del giovane Felice Fischetti, il 23enne di Monte Sant’Angelo perito dopo tre giorni in seguito ad alcune ferite inferte con un coltello dall’allora 60enne. R.L.A., accusato di aver urinato, in compagnia di un suo amico, G.P., sotto l’uscio dell’abitazione del suo esecutore. Era il 16 luglio del 2017 quando la vita di Felice, e dei suoi cari, fu tragicamente “violata” da un atto inconsueto, troppo violento per una banale causa, tra l’altro tutta da verificare, secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti e poi confermate dallo stesso omicida. Difatti nella richiesta di giudizio immediato del GIP, R.L.A. si legge che «dopo aver visto passare dinanzi a casa sua (riferendosi ai due giovani, ndr.), pensando che volessero ivi urinare, scendeva dall’abitazione colpendo Felice Fischetti in regione inquinale con un coltello della lunghezza di cm 30… (con lama da 18 cm, ndr.) con conseguente e immediata abbondante perdita di sangue che faceva entrare il ragazzo in uno stato di coma… con conseguente decesso, avvenuto due giorni dopo nell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza».

Da allora son trascorsi quattordici mesi e oggi, 13 settembre 2018, a Foggia, alle ore 09:00 presso il Tribunale, si celebrerà la prima udienza del processo con rito abbreviato secco. L’imputazione è omicidio con l’aggravante di «aver commesso il fatto per futili motivi». Per la cronaca giudiziaria è bene ricordare che, come scritto nelle carte legali, «su opposizione delle sole parti civili, nonostante il parere favorevole del PM, sono state rigettate le richieste del difensore dell’imputato, tendenti ad acquisire una propria perizia di parte e che venisse esperita come condizione l’ascolto del proprio perito di parte, e della consulente del Pubblico Ministero sulle lesioni alle mani del ragazzo deceduto». Richieste «tendenti a dimostrare che la vittima non avesse aggredito l’autore dei fatti ma si fosse solo difesa».

Oggi la redazione, su richiesta della sig.ra Ermelinda Santoro, mamma di Felice, che ha contattato il giornalista Nico Baratta, pubblica una sua “Lettera Aperta”, in attesa di conoscere l’esito dell’odierno dibattimento, cui divulgheremo notizia.

 

«VOGLIO GIUSTIZIA PER MIO FIGLIO FELICE FISCHETTI». LETTERA APERTA DELLA MAMMA

«È arrivato il fatidico giorno. Vi sarà giustizia? Finirà in carcere il tuo assassino?

Ho aspettato 1 anno e 55 giorni per la sua condanna perché, credimi, non ho mai tollerato il fatto che lui stesse iniziando a pagare la pena con gli arresti domiciliari. Oggi spero di trovare un giudice, che sia una madre o un padre, perché solo un genitore può capire questo tremendo dolore. 

Mi sveglio ogni mattina credendo che sia solo un brutto sogno. Invece mi tocca affrontare questa terribile realtà. Ho imparato a vivere di immaginazione perché tu sei ovunque io guardo.

Percorrerò la strada verso il tribunale chiedendoti di starmi vicino, per darmi la forza di non crollare fino al momento della sentenza. Io non potrò e non voglio capire che la mano di un uomo, anzi no, non può essere definito tale quell’essere spregevole che ti ha tolto la vita, ti abbia portato via da me.

Avrei voluto trovarmi lì: sarei stata il tuo scudo, la tua salvezza. Avresti potuto continuare a vivere e a essere felice.

Oggi sarò la tua guerriera. Voglio che tu sappia che ci hai lasciato un vuoto incolmabile, una cicatrice indelebile e che da quel giorno ci tocca vivere, anche se dentro ci sentiamo morire».

La tua mamma.

Ermelinda Santoro

 

©NicoBaratta all rights reserved – Tutti i diritti sono riservati

About the author

Operaio, Giornalista, Repoter, Libero Pensatore. Free Journalism for free thinking. freethinker - Ad Maiora! Alcune mie citazioni. Semplicemente Nico Baratta, Libero Pensatore! - "...un passo per volta!" - "Osserva le ombre e vedrai la vera identità di ogni persona" - "La semplicità è perfezione, perciò difficile da ottenere" - "La fortuna bacia pochi eletti, ma ne fa felici tanti, con riserva" - "Il lavoro di oggi sarà la certezza di domani. Facciamolo bene con coscienza, conoscenza e raziocinio. I nostri figli ci ringrazieranno." - "Preferisco che un mafioso mi punti una pistola alle tempie che un amico un pugnale alle spalle." - "Nella vita si è servi e si è padroni. Io son padrone della mia libertà." ---

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