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Sardegna: vertenza Forestas. Sindacati

 

Vertenza Forestas, sindacati confederali sul piede di guerra: manifestazione unitaria in vista della discussione del ddl di riforma che il prossimo 7 novembre approderà in Consiglio regionale

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil: “Siamo contrari a un disegno di legge che crei ulteriori disuguaglianze tra i lavoratori: ogni soluzione utile a soddisfare soltanto le esigenze di pochi non potrà trovare il nostro consenso

Gli esecutivi di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno deciso la proclamazione di una manifestazione unitaria in vista della discussione sul Disegno di Legge per la modifica dell’inquadramento contrattuale dei lavoratori dell’Agenzia Forestas che approderà in Consiglio regionale il prossimo 7 novembre. Molti lavoratori forestali sono convinti che verrà applicato il contratto dei dipendenti dell’amministrazione regionale, ma la realtà – sostengono i sindacati – è che dovrà essere comunque stipulato un contratto di comparto funzionale alle attività che svolge l’Agenzia Forestas che non sono propriamente amministrative. Per questo i confederali sono determinati a respingere con forza qualsiasi proposta peggiorativa delle condizioni dei lavoratori.

Il Consiglio Regionale sardo pensa di poter approvare un disegno di legge che mira a modificare unilateralmente l’inquadramento e le condizioni di lavoro del personale dell’Agenzia, ma nessuna decisione in materia contrattuale può essere presa senza un confronto con i sindacati maggiormente rappresentativi”, sottolinea la segretaria della UILA Sardegna Gaia Garau. “Deve essere chiaro che la nostra posizione non è mai stata puramente oppositiva, ma siamo contrari a un disegno di legge che crea ulteriori disuguaglianze tra i lavoratori, ma qualora la regione intervenisse con delle proposte migliorative saremmo disponibili a discuterle”.

Se la politica ha a cuore le sorti economiche e normative dei forestali non deve far altro che rimettere alla contrattazione il compito di trovare le soluzioni ai problemi che condizionano l’attività di Forestas”, sostiene la segretaria generale della Flai Cgil Rita Poddesu. “Se invece qualcuno pensa che il sindacato confederale rinunci al ruolo negoziale sancito dalla Costituzione si sbaglia di grosso perché non rinunceremmo mai a garantire il riconoscimento professionale, a tutelare i lavoratori semestrali e a garantire migliori condizioni economiche che vorrebbero essere negate”.

Bruno Olivieri, segretario generale della FAI Cisl Sardegna, scongiura l’applicazione del PL 536 perché ritiene che sia un provvedimento dannoso per gli operai forestali e soprattutto per il personale precario. “Siamo preoccupati per questo intervento politico che entra a gamba tesa sul tema del contratto– evidenzia -. Per noi la soluzione si deve ricercare nella contrattazione, strumento in seno al sindacato e tuttavia, siamo disponibili a trovare strumenti risolutivi e migliorativi a tutela di tutti i lavoratori dell’Agenzia Forestas”.

Le conseguenze peggiorative della riforma, sulle quali FAI- FLAI e UILA hanno espresso da mesi il loro dissenso, sono molteplici: la proposta di inserire tutto il personale operaio in un’unica categoria consentirebbe all’amministrazione di non dover più pagare le mansioni superiori e non dover più svolgere le selezioni; il personale operaio perderebbe le indennità che oggi ha nella sua busta paga; sarebbero sacrificati sull’altare delle imminenti elezioni regionali oltre 1250 lavoratori semestrali e 100 trimestrali, esclusi dal DDL e dallo stesso pericolosamente descritti come “lavoratori a tempo parziale”. La posizione di questi lavoratori e la futura possibilità di una loro stabilizzazione – secondo i sindacati – verrebbe infatti messa a rischio dalle implicazioni normative che questo progetto di legge porta con sé.

I sindacati confederali avevano già presentato le loro proposte di miglioramento nella piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo, aprendo anche la strada a un rinnovo in sede regionale del contratto collettivo, vista l’impasse della trattativa nazionale bloccata dall’assenza di una controparte.

Da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil arriva quindi un richiamo forte alla politica isolana che non ha ancora risposto alle loro richieste stringenti. “Siamo consapevoli dell’urgenza di stipulare un contratto che, pur nella consapevolezza di rappresentare lavoratori che operano alle dipendenze della regione Sardegna, sia capace di risolvere tutte le questioni che nel tempo hanno condizionato negativamente l’attività svolta in Forestas – concludono i rappresentanti sindacali -. La Regione metta i lavoratori nelle condizioni di poter avere in tempi brevi uno strumento contrattuale adatto alle attività da loro svolte. Ogni altra soluzione utile solo a soddisfare esigenze di pochi non potrà trovare il nostro consenso”.

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