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Se ne è andata Agota Kristof

Se ne è andata Agota KristofAgota Kristof, nata a Csikvánd in Ungheria nel 1939, è morta all’età di 76 anni a Neuchatel, in Svizzera.

Scrittrice amatissima Agota Kristof, nota in Italia per il suo libro Trilogia della città di K, era nata nel 1935 a Csikvland, nell’Ungheria nordoccidentale e, nel 1956, si era rifugiata con il marito e la figlia in Svizzera dopo la repressione dei moti di Budapest e l’invasione dell’Armata Rossa.

Una vita la sua di migrazione forzata e sofferenza iniziata nella notte di novembre del 1956 quando Agota Kristof attraversa la foresta con la figlia di quattro mesi ed il marito per raggiungere l’Austria e dunque la Svizzera. Da questo momento si susseguono anni duri: il lavoro in fabbrica, la comunità di immigrati e la separazione da marito e il necessario obbligo di abbandonare la lingua madre. Naturalizzata svizzera, deve abbandonare la sua lingua, sarà’ il francese la lingua scelta dalla scrittrice per comporre le sue opere, testi che nascono dalle sconfitte e dai drammi della vita, dove il lettore, riconoscendo sè stesso, ne trova conforto. Così dichiara la stessa scrittrice in un’intervista«In Svizzera non avrei avuto nessuna possibilità se avessi scritto in ungherese. Però ho continuato a scrivere anche nella mia lingua madre per un bel po’ di tempo, almeno cinque anni».

La Kristof, conquista il suo pubblico per la sua  prosa asciutta e severa e raggiunge la fama internazionale nel 1987, con la pubblicazione dell’allegoria sulla guerra composta dai tre libri ‘Il grande quaderno’, per cui ha ottenuto il premio letterario europeo francese, ‘La prova’ e ‘La terza menzogna’, riuniti nella ‘Trilogia della citta di K’, capolavoro letterario stampato in trenta paesi E’ questa la storia di due gemelli, Lucas e Klaus, che una madre disperata è costretta ad affidare alla nonna, lontano da una grande città dove cadono le bombe e manca il cibo. Siamo in un paese dell’Est e questa favola nera si dipana in una scrittura limpida e asciutta che non lascia spazio alle divagazioni. Un avvenimento tira l’altro, senza spazio per la speranza, per la pietà, senza possibilità di redenzione.

In Italia, nel 1988 l’ autrice è stata insignita del premio Alberto Moravia, in Germania dei premi Gottried Keller e Schiller. Quest’anno, l’ultimo riconoscimento in Ungheria: il premio Kossuth che non è stato da lei ritirato a causa delle gravi condizoni di salute dovute alla malattia che l’ha portata alla morte.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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