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Allenarsi…per le ferie

Allenarsi…per le ferieLe vacanze, o come vengono dette da chi lavora, le ferie, dovrebbero voler dire riposo, distacco dai problemi del quotidiano e tempo da dedicare al recupero delle energie. Inoltre, sono giorni da dedicare al divertimento, alle passeggiate, alla spiaggia e a tutte quelle attività che danno piacere. Eppure, non sempre è così: è difficile da credere ma, mentre con la mente siamo pronti a partire per le vacanze, il corpo non è altrettanto impaziente. In realtà, è proprio l’organismo che andrebbe preparato ad affrontare i nuovi ritmi e le diverse abitudini, perché anche il benché minimo cambiamento tende a creare difficoltà e necessita di adattamento. Per esempio, chi è abituato a ritmi di vita e di lavoro particolarmente intensi, a pause pranzo veloci, a rimanere in ambienti chiusi per un’intera giornata, può avere dei problemi a rallentare improvvisamente, a non sentire più la sveglia tutte le mattine alla stessa ora, a fare tre pasti al giorno regolari, a vivere all’aria aperta! Un sistema per abituare il corpo ad adattarsi può essere quello di cominciare a variare lo stile di vita, anche di poco, alcuni giorni prima della partenza, magari con un poco di attività fisica, mangiando poco e scegliendo cibi leggeri, andando a dormire a orari regolari. In questo modo l’organismo ritorna per gradi allo stile di vita più congeniale all’essere umano, preparandolo ad affrontare tranquillamente le vacanze. Tuttavia non sempre è così. Emicrania e cefalea son spesso piuttosto diffusi, soprattutto nei primi giorni, sia negli uomini sia nelle donne. E’ un fatto che si spiega come reazione al rilassamento. Come accade? Le condizioni di stress che caratterizzano la vita di molte persone, provocano una vasocostrizione mentre, il rilassamento, comporta una vasodilatazione degli stessi vasi sanguigni, che premono sulla scatola cranica provocando appunto il mal di testa. Per curare questo disturbo è necessario il riposo assoluto, dormire al fresco e al buio, bere molta acqua ed evitare di prendere il sole nelle ore più calde e, in ogni caso, non dimenticare di usare un cappello. Un’alimentazione equilibrata e leggera è altrettanto utile per risolvere il problema. Il caldo può disturbare anche il sonno, vuoi per gli orari che cambiano, vuoi per le serate passate in discoteca e comunque a far baldoria. Ed ecco comparire l’insonnia. Perché il caldo è nemico del riposo notturno? Chi pensa che la causa stia nell’alta temperatura in parte si sbaglia. Infatti a tenerci svegli è la melatonina, l’ormone che viene prodotto durante la notte. Di solito durante il sonno, la temperatura del corpo si abbassa di circa un grado, favorendo la produzione di melatonina e, di conseguenza, il riposo. Invece l’alta temperatura limita la diminuzione di quella corporea e spezza i normali ritmi e addormentarsi diventa più difficile, meglio quindi non modificare gli orari. Non mi resta che augurare a tutti buone vacanze.

Manuela D’Andrea

 

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